Roma: "Salviamo la Casa Internazionale delle Donne"

Attiviste della Casa internazionale delle donne in Campidoglio

Attiviste della Casa internazionale delle donne in Campidoglio

Mozione con bagarre in aula Giulio Cesare sulla Casa Internazionale delle Donne. "La seduta è sospesa a causa dei disordini", ha quindi deciso De Vito. "Oggi siamo qua per rilanciare il progetto sulla Casa Internazionale delle Donne". L'attacco ai luoghi delle donne da parte di questa Amministrazione è intollerabile e pericoloso.

Italia che Cambia ribadisce il proprio sostegno a questo grande spazio sociale nel cuore di Trastevere; insieme di organizzazioni, di donne e servizi sociali e culturali; simbolo del movimento femminista degli anni '70; piazza che ospita eventi di musica, arte e spettacolo, un ristorante, una foresteria; giardino di permacultura; un palazzo del '600 nato come reclusorio di donne, ma soprattutto una casa e, da oltre trent'anni un punto di riferimento per le donne italiane e straniere.

Le attiviste presenti giovedì al Campidoglio hanno urlato slogan come "Giù le mani dalla Casa" e "La Casa non si tocca".

Le rappresentanti della Casa denunciano che la mozione è stata votata rifiutando il rinvio richiesto, data anche la riconvocazione del tavolo di confronto per lunedì, tra giunta e Casa Internazionale delle Donne, che è stato impedito l'intervento nel Consiglio comunale di una rappresentante della Casa e che è stato negato il diritto di replica alle opposizioni.

Nella vicenda che riguarda la Casa Internazionale delle Donne di Roma si misura l'approccio "ragionieristico" del Campidoglio a 5 Stelle rispetto al patrimonio demaniale del Comune. Poi rivolgendosi ai contestatori ha sentenziato: "Avete paura della verità".

"Con il voto di oggi il consiglio comunale ha dichiarato guerra alle donne e a quanti /e sono impegnati nel sociale per rendere vivibile la città", ha scritto in un comunicato la Casa Internazionale delle donne.

Roma, 17 mag. (askanews) - Approvazione muscolare da parte della maggioranza M5S della mozione che vede prima firmataria la presidente pentastellata della commissione capitolina Pari Opportunità Gemma Guerrini e che chiede alla sindaca di Roma Virginia Raggi di "riallineare" la Casa dell donne "alle moderne esigenze dell'Amministrazione e della cittadinanza, attraverso la creazione di un centro di coordinamento gestito da Roma Capitole e prevedendo con appositi bandi, il coinvolgimento delle associazioni", di fatto interrompendo la gestione attuale.

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