Evaso detenuto di Opera, rischio terrorismo islamico. Ricercato in tutta Italia

Milano, ingoia lametta, si fa ricoverare ed evade dall'ospedale/ Detenuto magrebino ricercato in tutta Italia

Evaso dall'ospedale detenuto tunisino a rischio radicalizzazione

Secondo la prima ricostruzione, avrebbe eluso la sorveglianza di tre agenti. Il detenuto era sotto osservazione perché considerato a rischio radicalizzazione islamica.

Giungono nuovi aggiornamenti sull'evasione di un detenuto tunisino di quarantatre anni dal Carcere di Opera. Continuano le ricerche del nucleo investigativo della polizia penitenziaria, estese a tutte le forze dell'ordine d'Italia.

Si teme quindi che l'evaso Ben Mohamed Ayari Borhane abbia la possibilità di essere molto vicino ad ambienti estremisti, di quelli che sono in grado anche di organizzare un attentato terroristico in Italia.

Modus operandi identico a quello messo in atto dal 21enne Anthony Pondaven a Brest, in Francia, un detenuto radicalizzatosi in carcere, segnalato con la "fiche S" e ritenuto pericoloso dalla polizia transalpina. L'uomo era stato arrestato e incarcerato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga.

Un uomo detenuto al carcere di Opera di Milano è evaso il 18 maggio. Nonostante ciò, però, è riuscito a eludere la sorveglianza e a far perdere le proprie tracce. Peccato però che le misure di sicurezza non siano bastate a contenere la fuga dello stesso detenuto, che al momento dell'evasione si trovava ricoverato presso un ospedale di Milano non meglio precisato.

Oltre a chiamare immediatamente le Forze dell'Ordine, il Dap, ovvero il Dipartimento dell' Amministrazione penitenziaria, chiede ai cittadini di segnalare ogni avvistamento mediante il numero 06 66529302.Risponderà il Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria.

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