Zuckerberg ascoltato dall'Europarlamento sul caso Cambridge Analytica

Antonio Tajani

Antonio Tajani Presidente del Parlamento europeo

La Conferenza dei Presidenti, ha sottolineato, "ha concordato che Mark Zuckerberg debba venire a chiarire le questioni legate all'uso dei dati personali in un incontro con i rappresentanti del Parlamento europeo". Lo riferiscono fonti europee. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. Il CEO di Facebook dovrà rispondere dell'uso improprio dei dati personali degli utenti europei emerso dallo scandalo Cambridge, dovrà inoltre dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie ad evitare ulteriori abusi, ed inoltre riferire sul presunto coinvolgimento di Facebook nelle ultime tornate elettorali tenutesi nei Paesi europei negli ultimi mesi.

Dopo il susseguirsi di una serie di voci secondo cui Mark Zuckerberg la prossima settimana avrebbe riferito al Parlamento europeo sullo scandalo Cambridge Analytica, ieri è arrivata la conferma dal Presidente dell'Europarlamento.

Già da subito Zuckerberg si era scusato per l'accaduto dicendo che "Abbiamo la responsabilità di proteggere i tuoi dati, e se non ci riusciamo, non meritiamo di servirti". Apprezzo che Mark Zuckerberg abbia deciso di presentarsi di persona davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei.

L'incontro avverrà quanto prima, probabilmente già la settimana prossima e in quell'occasione Zuckerberg vedrà i Presidenti dei gruppi politici del Parlamento e il Presidente e il Relatore della Commissione per le Libertà civili, giustizia e affari interni (LIBE). Questa audizione offrirà ai membri della Commissione per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari Interni, e delle altre Commissioni competenti, l'opportunità di effettuare un'analisi approfondita degli aspetti relativi alla protezione dei dati personali.

Quello che il Parlamento deve garantire, continua Tajani, è che la prosperità del mercato digitale fiorisca garantendo contemporaneamente la protezione dei dati personali, leggi efficaci sul diritto d'autore e protezione dei diritti dei consumatori. I giganti del web devono essere responsabili per i contenuti che pubblicano, incluse le notizie palesemente false e i contenuti illeciti.

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