Tim, 4.500 esuberi: avviata la procedura per la cassa integrazione

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Infatti, lo scorso Marzo, Tim aveva già messo sul piatto l'ipotesi della cassa integrazione guadagni straordinaria, per cercare di gestire gli esuberi. Al momento si parla di una durata massima di 12 mesi, che dovrebbero partire il prossimo 18 giugno, fino al 17 luglio del 2019. Il progetto "verrà analizzato e discusso con le organizzazioni sindacali nell'auspicabile prospettiva di pervenire a un accordo in tempi rapidi".

Con il mancato raggiungimento di "una soluzione condivisa e adeguata alle sfide di trasformazione dell'azienda", Tim descrive come "inevitabile" la mossa sulla cassa integrazione per "salvaguardare gli obiettivi industriali, unitamente alle esigenze di sostenibilità economica ed organizzativa dei livelli occupazionali".

In attesa di maggiori dettagli da parte dell'azienda sulla cassa integrazione, il segretario generale della Uilcom Uil precisa che "come sempre abbiamo fatto, se sarà confermata la procedura, avvieremo un confronto presso il ministero del lavoro sapendo che come Uilcom abbiamo necessità di entrare nel merito dei punti salvaguardando, come primo obiettivo, l'occupazione".

Tim ha comunicato ai sindacati che a breve sarà avviata la procedura per la cassa integrazione, che riguarderebbe 3-4mila lavoratori.

"Un esecutivo in scadenza -conclude Conti - e quindi operativo solo per l'ordinaria amministrazione non può esercitare alcuna pressione, fornire alcuna garanzia né rappresentare un deterrente per investitori che potrebbero non avere naturalmente in cima alle proprie priorità l'interesse nazionale e anche, anzi soprattutto, quello del mantenimento e della difesa degli interessi nazionali".

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