Pensioni, il contratto Lega-M5s: taglio a quelle d'oro, ecco chi viene colpito

La legge Fornero oggi

La legge Fornero oggi

Si tratta della possibilità di uscire dal lavoro quando la somma degli anni di contributi versati e l'età anagrafica dà un risultato pari a 100 anni, fissando comunque un minimo di 35 anni di contributi e senza comunque andarea sostituire la pensione di "vecchiaia". In Italia sono circa 10mila i pensionati che incassano questo tipo di assegno, per un esborso complessivo di 1,8 miliardi di euro. La Lega di Matteo Salvini, durante tutta la campagna elettorale, ha chiesto più volte di abolirla, parlando espressamente di "infame Legge Fornero".

Il tecnico della Lega, Alberto Brambilla, ha spiegato al Sole 24 Ore: "Il nostro lasciapassare per l'Europa e per i mercati è il mantenimento degli stabilizzatori automatici, ovvero l'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita e i coefficienti di trasformazione".

Nel documento di 39 pagine, datato 14 maggio (all'indomani della due giorni di riunioni al Pirellone), figurano, tra gli altri punti, l'impegno di chiedere alla Bce la cancellazione di titoli di Stato per 250 miliardi di euro e l'inserimento di procedure tecniche specifiche per l'uscita dall'euro.

Torna a far parlare di sé l'ex ministro del lavoro sotto il governo Monti, Elsa Fornero, l'artefice della riforma previdenziale che ha allungato l'età pensionabile e che oggi Lega e M5S hanno inserito nel contratto di governo per la sua abolizione. Pensione possibile anche con 41 anni di contributi, a prescindere dall'età. Si ripartirebbe, come detto, dai 64 anni minimi per chi intercetta quota 100 (o 101) con 36 o 37 anni di contributi (contro i 67 anni previsti dal 2019), mentre nel caso di uscita con 41 anni di contributi senza limiti di età lo "sconto" è da calcolare tenendo conto del fatto che dal gennaio prossimo, a normativa invariata, servirebbero 43 anni e tre mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne.

Altre Notizie