Festival di Cannes, è il giorno di Matteo Garrone con "Dogman"

Cannes 2018 polemica Dogman. Garrone non è un film sul canaro della Magliana

Festival di Cannes, è il giorno di Matteo Garrone con "Dogman"

Drogman sarà in sala in Italia da oggi - giovedì 17 maggio - in 370 copie distribuite da 01. (Qui gli altri film in uscita a maggio 2018). Cinque anni dopo il kolossal con cui il regista aveva lanciato una sfida al pubblico e al cinema realizzando un film di genere, in inglese, tratto dai racconti napoletani seicenteschi di Basile senza riportare da Cannes nessun riconoscimento, il regista romano è di nuovo in concorso.

"Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, fino a chiarire dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che, nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse persino il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente".

Matteo Garrone torna a Cannes per la terza volta nella rassegna ufficiale del Festival e promette di spiazzare molti dei suoi numerosi estimatori all'estero con "Dogman", un film tanto personale quanto diverso da "Gomorra" e "The Tale of Tales".

Altro film che si concentra sulla periferia romana è "Il codice del babbuino", diretto da Davide Alfonsi e Denis Malagnino.

Dogman racconta la storia di Marcello interpretato da Marcello Fonte, che è un parrucchiere per cani, il quale, per via del suo amico Simoncino, un ex pugile cocainomane, entra in un giro molto pericoloso a base di vendetta, violenza, crimine, sudditanza, ecc.

Dopo l'ennesima sopraffazione, per riaffermare la propria dignità, Marcello mette in atto una vendetta terribile e dall'esito inaspettato.

Il film di Garrone riprende quelle vicende, ma non intende essere una cronaca fedele: "Dogman è un film che si ispira liberamente a quel fatto di cronaca nera accaduto trent´anni fa", ha spiegato Garrone al quotidiano la Repubblica, "ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti".

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