Esplode la sigaretta elettronica: muore con il cranio trafitto

Usa muore per l’esplosione di una sigaretta elettronica

Un uomo è morto a causa dell'esplosione di una sigaretta elettronica

Negli ultimi anni gli ex fumatori che si sono affidati alle sigarette elettroniche per smettere di fumare sono aumentati. Tralasciando le discussioni sulla sicurezza di questo sistema e dei liquidi contenuti al suo interno, su cui è già in corso da tempo un'accesa discussione tra due fazioni, dagli Stati Uniti arriva una tragica notizia. Il corpo di Tallmadge D'Elia è stato ritrovato senza vita nella sua abitazione di Florida. I risultati dell'autopsia sono appena stati pubblicati.

Un americano di 38 anni è morto in Florida a causa dell'esplosione della sua sigaretta elettronica, che si è trasformata in proiettili che gli hanno fracassato il cranio.

Come riportato da ABC, infatti, gli investigatori ritengono che il dispositivo di vaporizzazione che utilizzava D'Elia sarebbe esploso a causa di un difetto di fabbricazione alla batteria o il caricatore.

Ancora da chiarire le cause che possano portare all'esplosione degli apparecchi, ma in molti concordano che il malfunzionamento delle sigarette elettroniche potrebbe essere dovuto proprio all'utilizzo di parti (in particolar modo batterie) non originali.

Il dispositivo elettronico in uso al momento della morte sarebbe stato prodotto da Smok-E-Mountain, un produttore di sigarette elettronica con sede nelle Filippine.

Nel 2015, una sigaretta elettronica è esplosa di fronte a un ventinovenne uomo del Colorado, rompendosi il collo e frantumandosi i denti.

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