Ebola in Congo primo caso in una città

La Nuova Ecologia

L'epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo si è diffusa dalla campagna in città

Paura per l'arrivo del virus Ebola in una grande città.

Nella Repubblica Democratica del Congo la nuova epidemia di ebola si è diffusa dalla campagna a una città. Il ministero ha reso nota la scoperta con in mano l'esito dei test di laboratorio condotti dall'Institut National de Recherche Biomédicale (Inrb), che hanno confermato la positività del campione. Il primo caso urbano in Congo si è verificato a circa 150 chilometri dal focolaio del virus, nel centro di Mbandaka. Da ieri sono già disponibili sul territorio oltre quattromila dosi del vaccino sperimentale rivelatosi efficace nel contenere la diffusione della malattia nel corso della precedente epidemia di Ebola nell'Africa occidentale. A partire dal 15 maggio, sono stati segnalati 44 casi: 3 confermati, 20 probabili e 21 sospetti. Quest'ultimo "è uno sviluppo preoccupante - afferma il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus - Ma ora abbiamo strumenti migliori che mai per combattere l' Ebola".

"L'arrivo di Ebola in un'area urbana è molto preoccupante e l'Oms e i suoi partner stanno lavorando insieme per intensificare rapidamente la ricerca di tutti i contatti dei casi confermati nell'area di Mbandaka", ha aggiunto Matshidiso Moeti, direttore dell'Oms per la regione africana. Le strutture sanitarie a Bikoro hanno funzionalità molto limitate e le aree colpite sono difficili da raggiungere, in particolare durante l'attuale stagione delle piogge, poiché le strade sono spesso impraticabili.

Intanto, Medici Senza Frontiere fa sapere che le proprie equipe di emergenza sono già sul posto e hanno organizzato una zona d'isolamento nell'ospedale principale di Mbandaka (5 posti letto) e una nell'ospedale di Bikoro (10 posti letto). Il ministro della Sanità, Oly Ilunga Kalenga, ha infatti confermato un caso a Mbandaka, città di un milione di abitanti situata a circa 130 km dalla zona dove sono stati confermati i primi casi di febbre emorragica all'inizio del mese. Il ministro si é detto preoccupato perché la città é densamente popolata e crocevia della "Provincia dell'Equatore", una delle 26 in cui é suddiviso l'enorme paese africano.

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