Rifiuti radioattivi e smog, l'Italia deferita alla Corte di giustizia europea

Xylella, Marmo: “La Regione protesta contro l'UE per zona rossa, ma è la prima responsabile”

Rifiuti radioattivi e smog, l'Italia deferita alla Corte di giustizia europea

Infine, la Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte europea per non aver pienamente applicato alcuni provvedimenti europei, come l'abbattimento delle piante malate, volti a impedire la diffusione nel territorio dell'Unione della Xylella fastidiosa. Lo si apprende a Bruxelles da fonti europee. La Commissione dovrebbe annunciare domani il pacchetto infrazioni. Il provvedimento non coinvolge solo l'Italia ma anche Ungheria e Romania, deferite per la stessa motivazione, mentre Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2). Proprio lo scorso gennaio infatti il commissario europeo all'ambiente Karmenu Vella aveva convocato i ministri di nove Paesi tra cui l'Italia, per invitarli ad adottare misure più efficaci in materia di inquinamento atmosferico.

L'Italia finisce davanti alla Corte di giustizia Ue per rifiuti radioattivi, alti livelli di polveri sottili e Xylella, il batterio killer che colpisce gli ulivi. "A questo punto serve un deciso cambio di passo con risorse per gli agricoltori colpiti e le necessarie 'eradicazioni chirurgiche' che - continua l'associazione - se fossero state fatte prima avrebbero risparmiato alla Puglia e all'Italia questa situazione drammatica".

Altre Notizie