Rafael saluta Napoli: "Dono di Dio. Sarri? Allenatore ideale"

KK. Rafael saluta Napoli. I ricordi e le parole d'amore del portiere brasiliano

Rafael saluta Napoli: «Ho sempre dato tutto, vi porto nel cuore»

Rafael, portiere brasiliano del Napoli protagonista nella vittoria della Supercoppa 2014 contro la Juventus, è stato intervistato oggi su Radio Kiss Kiss Napoli. Vado via con una figlia nata a Napoli e per questo mi sentirò sempre a casa in questa città. "Ricordo che toccava calciare a Chiellini, e se segnava la portavano loro a casa". L'istinto vale più della tecnica, sentivo con il cuore che sul rigore di Padoin e Chiellini sarei dovuto andare da quella parte. Ecco quanto dichiarato al direttore Valter De Maggio: "Ho vissuto 5 anni eccezionali e ho fatto tante amicizie a Napoli. È stata una serata indimenticabile che porterò nel cuore tutta la vita". "E' un ricordo bellissimo". Ci siamo allenati bene, non abbiamo buttato via nemmeno un giorno di lavoro, abbiamo sofferto, è andata così ma possiamo lasciare questo campionato a testa alta. Sono grato a tutti, ma ho deciso di cambiare aria. "Nel calcio non si sa mai cosa può accadere, ma se questa squadra resta potrà giocarsi ancora lo scudetto, posso solo immaginare quello che succederà in città", ha continuato Rafael. Ho possibilità di restare in Serie A, qualche altra nel resto d'Europa. Spero che il prossimo anno la squadra vinca lo scudetto, vedrò tutte le partite perché anche io ho vissuto un sogno. L'infortunio con lo Swansea è stato molto delicato, quando rientri non puoi mai rientrare al tuo livello, dopo non ho avuto più l'opportunità per dimostrare che sto bene. In questi anni ho lavorato tanto, ma ora sono pronto a tornare alla grande. "Volevo giocare, ma lo meritavano anche i miei colleghi e ho sempre rispettato con gioia le decisioni del mister". Ho sempre lavorato tanto, spiace non aver avuto la possibilità di mostrare ancora il mio valore, ogni volta che sono andato in campo ho sempre dato il massimo.

Brasile - "Ha tutto per far bene, una squadra giovane e può arrivare lontano al Mondiale". Secondo me Sarri è il più bravo allenatore che ho conosciuto, è una grandissima persona che sa accendere nel cuore dei giocatori qualcosa di diverso. "Ho dato il mio meglio, sapendo che quando guarderò indietro non avrò rimpianti".

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