Ozil e Gundogan con Erdogan. Caos Germania, Angela Merkel irritata

Mesut Oezil e Ilkay Guendogan

Gündogan e Özil, che gaffe. Foto con Erdogan: è scandalo in Germania

Nel pomeriggio di oggi perfino la Merkel ha stigmatizzato quanto successo: "Un episodio che ha fatto pensare e che ha creato fraintendimenti". Ma Mesut Oezil e Ilkay Gundogan l'han fatta grossa. I due calciatori hanno infatti accettato l'invito di Recep Tayyip Erdogan per un incontro a Londra, nel quale hanno posato per diverse foto e donato le loro magliette al presidente della Turchia, con tanto di dedica da parte del centrocampista del Manchester City: "Per il mio onorato presidente, con grande rispetto". Per questo non è positivo che giocatori della nostra nazionale si facciano sfruttare per i suoi fini. Ma in Germania le foto hanno provocato un'ondata di sdegno e critiche verso i due campioni, che la Bild Zeitung ha definito "geni calcistici ma idioti politici". "Abbiamo spiegato loro che è stato un gesto infelice", ha dichiarato il commissario tecnico, Joachim Loew, secondo il quale quando "si gioca per la Germania, se ne rappresentano anche i valori e gli ideali".

SCANDALO - Dal popolo dei social al presidente della DFB Grindel il comportamento di Gündogan e Özil è stato criticato da tutti. Insieme ad altri come Sami Khedira (di origine tunisina) e Jerome Boateng (di origine ghanese) sono diventati le icone di una Germania integrata, multietnica e vincente. Entrambi i giocatori, di chiara origine turca, si mostrano sorridenti e con in mostra le loro maglie autografate poi regalate allo stesso Erdogan.

In molti commenti è emerso il dubbio che nonostante tanti figli di immigrati turchi scelgano la cittadinanza tedesca, mantengano sempre riserve mentali sull'adesione al Paese. La cancelliera, attraverso il portavoce Steffen Seibert, ha definito una situazione: "Che solleva interrogativi e invita a malintesi". "In nessun modo - ha aggiunto - volevamo dare alle foto significato politico, tantomeno far campagna in suo favore". Calcio e politica, d'altronde, non riescono quasi mai ad andare d'accordo.

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