Dall'Italia/Governo, Salvini: Siamo al tratto finale. Di Maio: Forse domani si chiude

Salvini governo parte se può fare cose serve qualche altra ora

Lega e Movimento 5 Stelle a braccetto in Sala Rossa sulla riduzione dei compensi d'oro

Nel documento si leggono alcune delle proposte dei due partiti: dal meccanismo per poter uscire dall'euro, a una profonda revisione dell'Unione Europea, fino al taglio del debito pubblico detenuto dalla Bce, e al superamento della legge Fornero.

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"Entro oggi - ha detto Matteo Salvini parlando del programma - ci riaggiorniamo e vediamo se riusciamo a chiudere".

Sono giorni ormai che il lavoro di Matteo Salvini e Luigi Di Maio deve sopportare il fuoco nemico ma soprattutto quello amico dei media che sembrano essersi coalizzati per attaccare a testa bassa tutto quello che potrebbe arrivare dal Governo giallo-verde in fase di preparazione. I 5 Stelle e in particolare Beppe Grillo hanno recentemente ventilato l'ipotesi di un referendum consultivo sulla permanenza dell'Italia nell'euro. "Sono felice, si ragiona non sui nomi ma solo sul futuro dell'Italia e si ragiona con il M5s in maniera corretta e costruttiva e positiva", ha proseguito il leader del Carroccio, che riferendosi poi alla crescita dello spread ha detto: "I giochini della finanza non ci spaventano".

Sono tre impegni giudicati da moltissimi ingenui e irrealizzabili. Come era già accaduto precedentemente con Giorgio Napolitano, il mite Sergio Mattarella sta tirando fuori le unghie per rassicurare Bruxelles che alla guida del Governo italiano non arrivino "i nuovi barbari" come li ha definiti il quotidiano "The Financial Times" nell'editoriale del 15 marzo. I trattati europei vanno rivisti. "Stanno cambiando i riti della politica, vengono prima i temi di coloro che ne saranno gli esecutori", dice ancora Di Maio, declassando il presidente del consiglio a un mero esecutore di programmi magari scritti da altri e da sottoporre comunque al previo gradimento degli iscritti: quelli del Movimento verranno chiamati a esprimersi sul contratto sulla piattaforma Rousseau, quelli leghisti verranno convocati ai gazebo.

In pratica, Di Maio avrebbe accettato di spostarsi su posizioni più "euroscettiche" - anche in pubblico, per così dire - in cambio di Palazzo Chigi a un "politico" dei 5 stelle. Questi i due punti esplosivi contenuti nella bozza dell'accordo su cui la Lega di Matteo Salvini e il Movimento Cinque Stelle di Luigi Di Maio vorrebbero gettare le basi per la formazione del nuovo governo. Il presidente Mattarella ha proposto un governo staffetta: sei mesi a uno, sei mesi all'altro. Le decisioni all'interno di questo "comitato" andranno prese a maggioranza di due terzi. Più che stretta una ruspa sul piano accoglienza. Poi la precisazione: "Il lavoro col M5S per il programma va avanti rimanendo in una cornice di lealtà di una coalizione di cui facciamo parte, io aggiorno costantemente gli alleati, perchè il tradimento non è nel mio Dna, se do una parola la mantengo". Il leader del Carroccio, però, chiede un leghista al Viminale per garantire i rimpatri dei migranti e si lancia in un'offensiva sull'Europa: "Meglio barbari che servi".

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