Criscito ritorna al Genoa: "Sono tornato a casa. Ringrazio lo Zenit"

Criscito su Instagram “Torno a casa ho mantenuto la promessa

Criscito ritorna al Genoa: "Sono tornato a casa. Ringrazio lo Zenit"

"Grazie amico", "Grazie Capitano", "Grazie Ragazzo", "Grazie Mimmo" sono solamente alcuni fra gli striscioni che hanno colorato gli spalti per l'ultima gara di Russian Premier League dello Zenit San Pietroburgo, gara contraddistinta dall'addio ufficiale e in pompa magna di Domenico Criscito dopo 7 anni di sogni e soddisfazioni. Queste le sue dichiarazioni: "Mancini è uno spettacolo".

Il suo rapporto con Mancini, ha spiegato Criscito, è ottimo e chissà che i due non possano lavorare ancora assieme in azzurro come invece non è riuscito a fare con Ventura, per il quale si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Lo conoscevo già prima che venisse ad allenare qui perché ci eravamo sentiti quando era all'Inter e aveva sondato la disponibilità a trasferirmi in nerazzurro. "Di calcio il Mancio sa tanto e mica lo dico io, lo dice il suo palmarés". Ovunque sia andato ha vinto, dall'Inter al Manchester City. In pratica, il mister non ha potuto lavorare con il giocattolo che voleva lui. Non è un sergente di ferro, ma ama il dialogo con la squadra.

"Sono felice di tornare a casa". È l'uomo giusto per riportarci nell'élite del fùtbol. Del resto, Mancini sa cosa posso dare, lo sa benissimo: mica è come Ventura che considerava la Russia troppo lontana per venirmi a vedere. "Spero con tutto il cuore di avere la chance di tornare in azzurro". Io con la Nazionale ho sempre avuto problemi da quel giorno di fine maggio del 2012 quando arrivarono i carabinieri a Coverciano.

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