Caso Cucchi: Carabiniere accusa i colleghi

Cucchi, carabiniere racconta in aula: 'Un collega mi disse che era stato massacrato'

Caso Cucchi, Casamassima: “Fu massacrato di botte dai ragazzi”

Enrico Chillè "Roberto Mandolini venne da me, mi disse che era successo un casino: i suoi ragazzi, presumo i carabinieri che avevano proceduto all'arresto, avevano massacrato di botte Stefano Cucchi".

Che il giorno dell'arresto del geometra qualcosa non fosse andato per il verso giusto, Casamassima lo apprese successivamente dal maresciallo Sabatino Mastronardi, figlio del comandante: "Venne in caserma ed ebbi con lui uno scambio confidenziale: si portò la mano sulla testa e, parlando della morte di Cucchi, disse che non aveva mai visto una persona così messa male".

Nel corso dell'udienza, il maresciallo ha ribadito quanto dichiarato al pm Giovanni Musarò e al procuratore Giuseppe Pignatone nell'estate del 2015. "Seppi da quella che è poi diventata la mia compagna, Maria Rosati, e che assistette al colloquio perché fungeva da autista di Mastronardi che stavano cercando di scaricare le responsabilità dei carabinieri sulla polizia penitenziaria. Lei capì il nome Cucchi ma poichè la vicenda non era ancora nota, deduco che quando ci fu questo colloquio il ragazzo fosse ancora vivo". "Ho avuto anche problemi perché ho rilasciato interviste non autorizzate; si stava cercando di screditarmi, e io dovevo far capire che tutto quello che dicevano non era vero".

Casamassima conferma la testimonianza: "Cucchi è stato massacrato" Ci sono voluti 7 anni prima che la verità sulla notte dell'arresto di Stefano Cucchi emergesse in sede processuale.

"Quando è uscito il mio nome sui giornali, i superiori hanno cominciato ad avviare procedimenti disciplinari nei miei confronti, tutti pretestuosi - ha aggiunto-". Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ha commentato la testimonianza in aula del maresciallo Casamassima. "Il pm ce l'ha a morte con me". Casamassima ha aggiunto anche di avere suggerito al maresciallo Roberto Mandolini nell'ottobre 2016 durante un incontro di andare "dal pm a dire le cose che sai", ma "mi rispose 'No". I militari dell'Arma coinvolti sono: Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità. Raccontò che la sera dell'arresto di Stefano era stata piacevole e Stefano era stato simpatico. La sua paura era stata avvalorata dall'appello che alcuni amici avevano lanciato sulla piattaforma di petizioni charge.org. L'iniziativa era stata presa perché di fatto, avevano scritto i suoi amici, vogliamo che "l'appuntato scelto Casamassima, dopo aver testimoniato contro i suoi colleghi che uccisero Stefano Cucchi, venga raggiunto da provvedimenti ritorsivi ad hoc".

Lo stesso Maresciallo sconvolto per la crudeltà di cui era stato vittima Cucchi ha deciso di coprire i carabinieri colpevoli di quell'ingiustificata violenza, una decisione che Ilaria non riesce a perdonare: "Io ritengo Mandolini il principale responsabile morale di questi anni di attesa della verità".

Ilaria Cucchi: "Verità attesa da troppo tempo" - "Per anni io e la mia famiglia abbiamo rincorso la verita', abbiamo atteso troppo".

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