Roma-Juventus, probabili formazioni e ultimissime: Mandzukic e Under dal 1′

Juventus in festa: settimo scudetto di fila

Juventus, Allegri: "Straordinari, non sarà facile ripetere quattro anni del genere"

"Attraverso il lavoro. I bianconeri sono abituati a vincere e hanno una mentalità vincente". Dall'altra parte dovrebbe tornare Alex Sandro, in mezzo si rivede Rugani insieme a uno dei tre ex giallorossi Benatia, in porta Szczesny che appunto ha giocato le ultime due stagioni con la maglia della Roma. Dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista e rinforzarci.

Guai maggiori li ha Eusebio Di Francesco, che deve rinunciare a Bruno Peres e ha Manolas e Perotti non al top della condizione: sicuramente torna Florenzi sulla corsia destra in difesa, Juan Jesus si prepara ad affiancare Fazio davanti ad Alisson mentre Kolarov è confermato a sinistra. Capitan De Rossi e compagni scenderanno in campo per dar battaglia alla Juve e uscire dal campo con una vittoria, risultato richiesto dalla piazza giallorossa che non accetta cali d'attenzione e di agonismo per questa partita. Il nostro obiettivo non è solo entrare in Champions League, ma anche il terzo posto, è un traguardo prestigioso. Per riuscire nell'intento però domani sera bisognerà spuntarla sulla Juventus, fresca vincitrice della Coppa Italia e con lo Scudetto praticamente già in tasca. La Roma spesso è arrivata seconda, sempre un pochino dietro: il gap c'è sempre stato, ma non è che adesso arrivo io e trovo la medicina per risolvere il problema.

Allegri, alla luce della scarsa brillantezza fisica dimostrata della Juventus nelle ultime giornate, potrebbe anche rinunciare a una delle sue armi offensive per mettere in campo una squadra più conservativa, appoggiandosi al solo Douglas Costa in transizione.

"Mercato? Non faccio campagna acquisti".

In campionato abbiamo sbagliato, in Champions abbiamo fatto meglio. La Roma si vendica vincendo lo scudetto 2001 anche con un 2-2 in rimonta a Torino, poi con Totti e Cassano infligge un poker nel 2004 col capitano che mima un gesto, 4-0 e tutti a casa, benzina per nuove polemiche moltiplicate dalla fuga di Capello alla Juve che incapperà in calciopoli, oltre ai veleni tra Moggi e Baldini.

(...) E il traguardo resta la Juve, sempre la Juve, l'ossessione Juve: "Hanno una mentalità interna che ha dato continuità e abitudine alla vittoria". Lei cosa ha detto alla squadra?

Vogliamo vincere e quindi dobbiamo lavorare ancora di più.

Una scelta di questo tipo metterebbe in difficoltà la Roma da tantissimi punti di vista diversi. Sono rimasti attenti, concentrati e hanno fatto i fatti.

Io sono nettamente favorevole, è ovvio che allenando una grande squadra sarebbe un grandissimo vantaggio per me far crescere i giovani, ma non mi fermo qui. Ma nel calcio non si sa mai. Lo ribadisco: il fatto che noi dobbiamo ambire a sempre meglio è giusto, lo possiamo fare.

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