La madre di Vannini: "Uccidete Marco due volte"

La madre di Vannini:

La madre di Vannini: "Uccidete Marco due volte"

Quattordici anni per il capofamiglia Antonio Ciontoli e tre anni per il resto della famiglia: la moglie Maria Pezzillo e i figli Federico e Martina (fidanzata della vittima).

Nuovo appuntamento con "Parliamo di bimbi", la speciale rassegna di incontri organizzata dal MUSE all'interno dello spazio dedicato ai più piccoli, il Maxi Ooh!; momenti di confronto tra genitori e con la guida degli esperti dedicati al rapporto adulto-bambino e al difficile, ma avventuroso, mestiere di crescere. Il tutto è strettamente legato all'attività della Caritas Diocesana, tanto da sviluppare con essa un progetto pilota consistente nell'estensione del software di gestione delle persone prese in carico al fine di individuare i casi specifici, ottimizzando in tal modo gli aiuti ed evitando che stessi aiuti possano andare alle stesse persone. Assolta la fidanzata di Federico Ciontoli, Viola Giorgini, accusata di omissione di soccorso.Il Tribunale di Roma disposto inoltre una provvisionale di 400mila euro per i genitori di Marco Vannini. Dentro quell'aula c'è scritto che la giustizia è uguale per tutti.

Ospiti d'onore dell'evento che ha celebrato il ventesimo compleanno dell'Associazione le principesse Maria Chiara, Maria Carolina e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, la sorella Beatrice, le figlie Maria Carolina e Maria Chiara, e la Principessa Camilla, nominata "Ambasciatrice di SALVAMAMME nel mondo", che, con la presidente di Croce rossa di Roma, Debora Diodati, ha ricevuto una preziosa targa, un bassorilievo in argento dipinto con smalti a fuoco realizzato interamente a mano dal maestro orafo Michele Affidato. Loro sono liberi, anzi sono sicura che stanno festeggiando, mentre mio figlio è morto a vent'anni.

Barbara scomparsa a Napoli: della donna non si hanno notizie da ormai più di tre anni. "Non è neanche una manifestazione - precisa Marco de Rubeis - ma un calore affettivo e una doverosa gratitudine ad una famiglia che è stata sempre composta, come lo siamo stati sempre noi". Resta il fatto che, durante il periodo estivo, le famiglie che vedono entrambi i coniugi occupati o le famiglie monoparentali dove, solitamente, il coniuge che ha in affidamento il o i bambini lavora, si devono far venire in mente qualcosa da fare, e qualcosa che abbia un senso. Maledetta quella notte e maledetti loro. Secondo la famiglia - rappresentata dall'avvocato Leonardo Brozzi - la dottoressa avrebbe dovuto approfondire il quadro già compromesso da una febbre così alta per una bimba di appena 16 mesi, non limitandosi - è questa la contestazione mossa dalla famiglia - a prescrivere uno scrippo e all'occorenza un antibiotico di fronte a un quadro clinico di tale portata.

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