Orso muore durante cattura in parco

Orso muore durante cattura in parco

Orso muore durante cattura in parco

Un orso bruno marsicano è morto nel Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise durante un'operazione di cattura prevista tra le attività autorizzate dal ministero dell'Ambiente per il controllo di orsi confidenti o problematici.

Lo stavano catturando per dei normali controlli, quando l'orso ha iniziato ad avere problemi respiratori ed è morto.

Già nella prima fase dell'operazione l'animale ha manifestato problemi respiratori e la squadra è intervenuta per provare a salvare l'orso e a rianimarlo, ma non è stato possibile salvarlo. Si tratta di un giovane maschio che in precedenza non era mai stato marcato né radiocollarato.

Il sistema utilizzato è lo stesso approvato da ministero dell'Ambiente e Ispra e utilizzato dagli anni '90 per le attività di cattura, ma questa volta qualcosa è andato storto. La carcassa sarà, trasferita all'Istituto zooprofilattico per l'accertamento delle cause della morte.

"Ci auguriamo che i carabinieri forestali e la magistratura facciano presto chiarezza sul caso", scrivono in una nota i responsabili regionali del Movimento animalista. Secondo le prime ipotesi di stampa, vi sono inquietanti somiglianze con l'uccisione dell'orsa Daniza, in Trentino, nel settembre del 2014.

Questa notte alle 23.30 circa la squadra di cattura, sempre reperibile, è stata allertata dal segnale telefonico di allarme collegato alla tube trap e si è recata immediatamente sul sito verificando la presenza di un orso in trappola.

ABBIAMO PERSO UN ALTRO ORSO MARSICANO - "una sottospecie ridotta al limite dell'estinzione (si stima che ce ne siano appena una cinquantina) dal bracconaggio e dall'antropizzazione del suo territorio". Nel frattempo il WWF chiede al Parco di sospendere o ridurre solo ai casi inevitabili la cattura e la sedazione degli orsi.

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