Le birre artiginali e agricole conquistano anche il pubblico di Vinitaly

Vinitaly 2018, le specialità vicentine alla fiera del vino

Vinitaly, Di Gioia: 'Per i vini di Puglia crescono export e qualità'

Nel Padiglione B Campania del grande salone internazionale veronese del vino e dei distillati, in un'area di oltre 5000 metri quadrati, produttori, importatori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader si daranno appuntamento per scoprire le oltre duecento aziende campane presenti e approfondirne le caratteristiche attraverso le Masterclass. Confermata poi dai dati rivelati dagli organizzatori: 128 mila visitatori provenienti da 143 nazioni, oltre a un significativo aumento dei buyer esteri arrivati a 32 mila presenze (+6% rispetto al 2017).

"Rosso di Giglio - si legge sull'etichetta -, ottenuto dalla vinificazione di vitigni a bacca rossa coltivati da secoli sull'isola, di origine incerta e identità sconosciuta, che formano un terrificante miscuglio dal carattere deciso e intrigante come il territorio da cui ha origine".

Professionista di lungo corso nel settore del food & beverage, nei giorni scorsi ha sciolto le ultime riserve sulla candidatura ufficializzandola al consiglio direttivo di Ais Lombardia.

Roberto Gaudio, presidente del Cervim (Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), ha fatto il punto sulla viticoltura eroica e la sfida compiuta dai viticoltori d'Italia da Nord a Sud.

I suoli vulcanici sono comunemente riconosciuti come suoli ottimali per le produzioni agricole e anche i vini vulcanici sono ammantati da un'aura di specialità.

Si tratta di un biologico e senza solfiti aggiunti, che ha partecipato al concorso enologico del Vinitaly2018 e che con un eccellente punteggio di 92/100, ha gareggiato con vini da tutto il mondo (anche "convenzionali") distinguendosi esemplarmente ed entrando di diritto nell'esclusiva guida dei 5StarWines! Il VinItaly è stato definito come "la grande festa del vino italiano e un grande momento di riflessione per capire i progressi fatti e i passi per crescere ulteriormente" dal viceministro dell'agricoltura Andrea Oliverio. "Ma a un peso della Sau sempre più rilevante non corrisponde ancora un adeguato valore delle vendite sul mercato interno, con il mercato di elezione che rimane quello estero, Germania (33% dell'export complessivo) e Usa (12%) in primis".

Secondo i capitani d'impresa intervistati, saranno soprattutto i prodotti biologici e quelli premium gli artefici del successo del vino mondiale. "Un riconoscimento a una delle donne pugliesi, imprenditrice e coordinatrice di aziende produttrici, che hanno a cuore la promozione del vino, legata non solo al business ma alla necessità di diffondere quanto più possibile la cultura del vino, prodotto profondamente legato alle tradizioni e alla storia del nostro territorio".

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