Coree, Trump a Kim: "incontro proficuo o me ne vado"

Corea del Nord: il 27 aprile lo storico vertice con la Corea del Sud

La partita tra le due Coree

Nel corso del colloquio si è stabilita una data - il 27 aprile - in cui i leader dei due paesi si confronteranno nel tentativo di proseguire il dialogo avviato durante le olimpiadi invernali di Pyongyang.

Giovedì 29 marzo in Corea, presso Panmunjeom - villaggio di confine situato sul 38° parallelo nel mezzo della zona demilitarizzata - si sono incontrate le delegazioni delle due Coree. Se il summit dovesse riuscire, maturerebbero anche le migliori basi per il successivo incontro tra Kim e il presidente Usa Donald Trump, tra maggio e inizio giugno, come confermato dalla Kcna, l'agenzia ufficiale di Pyongyang.

Il governo di Seul ha anche avuto un ruolo di mediazione nell'appianare le tensioni tra Corea del Nord e Stati Uniti.

Kim Jong-un si è detto disponibile a discutere dell'abbandono del programma nucleare da parte della Corea del Nord, ma solo se la sicurezza del suo paese fosse garantita.

Mettere d'accordo tutti per firmare un trattato di pace tra le due Coree non è cosa facile, hanno spiegato Choe Sang-hun e Jane Perlez sul New York Times. Il presidente ha anche dichiarato che la parte americana sta prendendo in considerazione cinque siti alternativi per la riunione al vertice Usa-Corea del Nord, che tuttavia non comprendono siti negli Stati Uniti.

Quello tra Kim e Trump sarà il primo incontro nella storia tra un presidente americano in carica e un leader nordcoreano: alla fine del 2000 Bill Clinton ci era arrivato vicino con Kim Jong-il ma l'intesa era sfumata. Da settimane tra cinesi e americani va avanti una guerra commerciale piuttosto intensa, che ha già coinvolto decine di categorie di prodotti e che potrebbe complicare la cooperazione dei due paesi sulla Corea del Nord. Il governo cinese è però indispensabile per la normalizzazione dei rapporti con la Corea del Nord, soprattutto dopo l'inaspettata visita di Kim Jong-un a Pechino dello scorso mese. "E' una persona molto speciale, non mi ha mai deluso - ha insistito - e non penso che lo fará". Una sola la via per "uscire dalla grave situazione che tiene in mondo con il fato sospeso per la paura di una possibile, seppure limitata, guerra nucleare": è necessario che "le due potenze si siedano al tavolo delle trattative, come Pyongyang chiede dagli anni Settanta, in modo da cercare una soluzione diplomatica accettabile per entrambe le parti".

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