Spalletti difende l'Inter: "Pochi tiri e zero goal? Era l'Atalanta..."

Atalanta-Inter, Spalletti: “De Roon? Mi ha detto di sedermi, lo dice a qualcun altro”

Spalletti difende l'Inter: "Pochi tiri e zero goal? Era l'Atalanta..."

Certo di tenore diverso rispetto a quello contro la Spal, ma alla fine, intervistato da Premium Sport, Gian Piero Gasperini analizza la gara e ammette che il risultato non serve a nessuno: "Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, pressando e creando tanto, poi è chiaro che l'Inter è una squadra pericolosa negli spazi quindi ci sta di concedere qualcosa".

Icardi sembra aver perso il fiuto del cannoniere, la cosa lo preoccupa?

"Secondo me non c'è un problema attacco, poi ognuno può dargli il taglio che gli pare". Avremmo dovuto giocare meglio su qualche duetto, far venir fuori una creatività e una velocità di palleggio per attaccare lo spazio, come ha avuto Perisic in due-tre occasioni. Siamo vivi, siamo stati in partita fino all'ultimo e siamo andati in crescendo, con occasioni importanti. Questa la sua analisi: "Due tiri nello specchio, c'è un problema?"

COMPLIMENTI ALLA ROMA - "Mi ha fatto enormemente piacere prima di tutto per l'affetto che ho verso l'ambiente e quei calciatori, perché l'anno scorso abbiamo fatto un grandissimo campionato: ricordiamo che quest'anno hanno giocato la Champions League perché siamo arrivati secondi davanti al Napoli eh..." Abbiamo fatto fatica nel primo tempo mentre nel secondo abbiamo fatto molto bene. Nel primo tempo malino, molto meglio la ripresa. Molte palle vanno giocate addosso alla prima punta, creando uno contro uno. Sono state tre partite disputate in maniera corretta tranne il primo tempo di oggi.

Icardi? "Oggi era difficile trovare occasioni utili per lui se non esci dal loro pressing, c'è da essere bravi a giocare e recuperare una palla sporca".

Poi ha spiegato: "Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, abbiamo sbagliato spesso il cross o l'ultimo passaggio tra Cancelo e Rafinha".

La sostituzione di Rafinha: "L'ho sostituito perchè l'ho visto stanco, altrimenti non l'avrei cambiato. Così ha un altro sapore il dato statistico". Infine sul battibecco con De Roon: "Lui non può dirmi di sedermi, lo può dire ad un altro ma a me no".

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