Siria, Gentiloni si schiera ufficialmente al fianco degli Stati Uniti

Con il presidente di Veronafiere Gentiloni ha visitato i padiglioni di Lazio Marche Abruzzo e Umbria

Gentiloni a Vinitaly"L’Italia del vino non è seconda a nessuno

In particolare, nel discorso si è evidenziata la condanna dell'utilizzo delle armi chimiche. L'Italia è un coerente alleato degli Stati Uniti da molti decenni ed è un coerente alleato non di quella o questa amministrazione americana ma degli Stati Uniti. "E' una scelta di campo, è la nostra scelta di campo".

Secondo Gentiloni "di ragionevolezza in questi sette anni di conflitto" ce ne è stata poca. Impassibili, invece, i deputati del Movimento 5 Stelle.

L'italia non ha partecipato all'attacco in Siria. La risposta unanime è semplice e chiara: "non possiamo accettare che si torni all'uso e alla legittimazione delle armi chimiche, un secolo dopo la Grande Guerra". Ospite d'eccezione lunedì mattina per Francesco Campanella, giovane produttore, che ha accolto nei propri spazi il presidente del Consiglio, che ha iniziato la visita proprio dagli stand dalle regioni colpite dal sisma. Non c'è alcun "dubbio", che in Siria siano state usate armi chimiche, lo confermano "diverse fonti, tra cui l'Oms" e "abbiamo visto tutti le immagini". "Ma abbiamo la certezza purtroppo che a seguito del veto della Russia alla proposta del Consiglio di sicurezza l'iniziativa per accertare la verità e le responsabilità è stata bloccata". "Sono profondamente convinto che la Russia non abbia nessun interesse a fare fino in fondo il gioco di Assad ora che, con il suo intervento, Assad ha deciso di rimanare in gioco". La speranza è che non si tratti di un incarico lampo: serve tempo, serve arrivare almeno alle regionali di domenica in Molise, ancor meglio se si riuscisse ad arrivare a quelle del Friuli Venezia Giulia del 29.

Per il presidente del Consiglio, la risposta del 14 aprile da parte di Usa, Francia e Gran Bretagna, è stata "una risposta motivata, mirata e circoscritta. Non ci sono indicazioni di vittime civili né indicazioni di danni collaterali".

"Siamo di fronte a una tragedia di una guerra e di regime orribile, eppure con questo regime orribile, ripete l'Italia da anni, il negoziato è inevitabile". Poi si è passati alle produzioni, con Gentiloni che "ha voluto sapere qual era il nostro vino più rappresentativo e naturalmente gli ho risposto il Trebbiano spoletino superiore 2015".

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