Medici sospendono cure per bimbo malato di leucemia e lui guarisce

Ai suoi genitori era stato detto di prepararsi al peggio poichè il piccolo non sarebbe arrivato a Natale ma così non è stato, infatti Julian sospese le cure e tornato a casa ha cominciato a guarire da solo.

Così hanno smesso di curarlo. La sua storia ha fatto rimanere a bocca aperta fior fiore di scienziati: infatti il ragazzino, che soffriva di una forma grave di leucemia, era ormai dato per spacciato quando è guarito. I medici quando hanno scoperto questa bella notizia hanno gridato al miracolo perché come riporta Tgcom, il caso di Julienuno su sette miliardi". Poco dopo la diagnosi, il suo corpo è rimasto paralizzato. Da quel momento, Julian Malankowska era stato sottoposto ad ogni tipo possibile di cura per contrastare la patologia: i cicli di chemioterapia e i trapianti di midollo osseo effettuati in strutture specializzate negli Stati Uniti. Ma la malattia non regredisce e, anzi, nel giugno dell'anno scorso il cancro ritorna. "E' stato così difficile", ha detto Aneta, la mamma del piccolo, al Sun. Dopo il trapianto di midollo, per un anno, ha dovuto fare cicli e cicli di chemioterapia che lo hanno portato allo sfinimento; per questo motivo la mamma dichiara di aver pensato che stava per perdere il bambino e, di aver già pensato di comunicare la triste notizia anche al fratellino di Julian, di quattro anni.

Il caso del piccolo Julian Malankowska di Blackburn (Lancashire), definito dagli stessi medici un bambino miracolo, in effetti ha quantomeno dell'insolito.

"Non ci potevamo credere, per mesi ci hanno detto di preparaci al peggio perché Julian sarebbe sicuramente morto". Gli esami del sangue eseguiti durante l'attesa della sua annunciata morte, hanno iniziato invece a mostrare dei miglioramenti.

Ma quando genitori e medici avevano ormai perso tutte le speranze, Julian ha cominciato improvvisamente a guarire. I test hanno dimostrato che Julian aveva le piastrine in aumento. Dopo lo stop delle cure la malattia del bimbo è regredita fino al 50% e la leucemia è passata dallo stadio di linfoblastica acuta a mieloide acuta, una forma meno aggressiva e curabile. Ma il piccolo Julian senza le cure dei medici non solo è sopravvissuto, ma è persino migliorato.

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