Cucchi bis, i testimoni dell'Arma: due relazioni sulla sua salute falsificate

Cucchi bis, i testimoni dell'Arma: due relazioni sulla sua salute falsificate

Cucchi bis, i testimoni dell'Arma: due relazioni sulla sua salute falsificate

Le note sullo stato di salute di Stefano Cucchi nelle ore successive al suo arresto "sono state modificate", e almeno una su esplicita direttiva di alcuni superiori dei carabinieri. E gli stessi vertici si adoperarono perché della vicenda fosse data una versione soft nelle varie informative destinate all'autorità giudiziaria.

"Trascorsi circa 20 minuti Cucchi suonava al campanello di servizio presente nella cella e dichiarava di aver forti dolori al capo, giramenti di testa, tremore e di soffrire di epilessia". Colicchio, in aula, ha riconosciuto la propria firma in calce sui due verbali, ammettendo però che la seconda versione non corrisponde al vero. "Alle 9.05 circa, giungeva presso questa Stazione personale della Casilina, addetto al ritiro del detenuto (atteso in tribunale per la direttissima, ndr)". Nella prima, il militare scrive che Cucchi "riferiva di avere dolori al costato e tremore dovuto al freddo e di non potere camminare"; nella seconda annota che il ragazzo dichiara di "essere dolorante alle ossa sia per la temperatura freddo-umida che per la rigidità della tavola da letto". Cucchi stava male, aveva ematomi agli occhi'. Anomalie anche in due relazioni firmate dal piantone di Tor Sapienza Gianluca Colicchio: in una prima Colicchio parla della tossicodipendenza di Cucchi, nella seconda il problema sparisce, e Colicchio davanti al giudice sostiene di aver redatto solo la prima versione. Il carabiniere scelto Francesco Di Sano, invece, ha ammesso nel corso dell'udienza di essere stato invitato a ritoccare il proprio verbale perché troppo dettagliato. Gli risposi di sì e la questione si chiuse in questo modo.

Altre Notizie