Azioni Intesa Sanpaolo slanciate da offerta Intrum

Il direttore generale di banca Ubae Mario Sabato

Il direttore generale di banca Ubae Mario Sabato

La nuova società dovrebbe avere anche un "contratto di durata decennale per il servicing di crediti in sofferenza di Intesa Sanpaolo a condizioni di mercato", e dare lavoro a un migliaio di dipendenti, tra cui "circa 600 persone provenienti dal gruppo Intesa Sanpaolo, per le quali - nel caso in cui si dia seguito all'operazione - è previsto il confronto con le Organizzazioni Sindacali anche affinché la partnership le valorizzi ulteriormente".

L'obiettivo, si legge in una nota, e' la cessione e cartolarizzazione di un rilevante portafoglio di crediti in sofferenza del Gruppo Intesa Sanpaolo, una delle piu' importanti operazioni realizzate nel mercato italiano, pari a 10,8 miliardi. L'operatore svedese Intrum ha consegnato alla maggior banca italiana "un'offerta vincolante per una partnership strategica riguardante i crediti deteriorati", che sarà discussa nel cda del venditore domani e che dovrebbe consentire al gruppo guidato da Carlo Messina l'incasso di 3,6 miliardi, con una plusvalenza "di circa 400 milioni dopo le imposte". Tranche junior e mezzanine pari al restante 40% del prezzo del portafoglio, che verranno sottoscritte per il 51% da un veicolo - partecipato da Intrum e da uno o più coinvestitori, ma che agirà comunque come singolo investitore ai fini di governance - e per il restante 49% da Intesa Sanpaolo.

Alcune fonti hanno anticipato oggi che un accordo sugli Npk Intesa è imminente.

Sono previste tranche di obbligazioni senior, corrispondente al 60% del prezzo del portafoglio, che verrà sottoscritto da un gruppo di banche primarie.

L'accordo prevede anche una cartolarizzazione di NPL per un saldo lordo pari a circa 10.8 miliardi con un prezzo di trasferimento in linea con i valori netti di bilancio dell'istituto, che sui i crediti deteriorati eleggibili per la vendita era già stato portato a livelli compatibili con la dismissione. Gli esperti sottolineano che questo livello di 29 cent. e' "molto piu' elevato rispetto ai 13 centesimi" ottenuti da Unicredit nell'operazione Fino.

Dopo quasi un semestre di trattative siamo a una svolta per la cessione di sofferenze su 10,8 miliardi di euro di crediti erogati da Intesa Sanpaolo, e della loro piattaforma gestionale.

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