A 13 anni scopre antico tesoro del re vichingo Bluetooth

Monete del re vichingo ritrovate in Germania

Monete del re vichingo ritrovate in Germania

Gli archeologi professionisti capirono subito che Luca e il suo insegnante si erano imbattuti in un reperto di grande valore storico - si trattava di una moneta - così decisero di organizzare una spedizione per setacciare a fondo il campo dell'isola tedesca (chiedendo ai due di non dire nulla a nessuno della loro scoperta). Quest'ultimo introdusse il cristianesimo in Danimarca.

Accompagnato dall'archeologo dilettante René Schoen, nel mese di gennaio, il giovane con l'ausilio di un metal detector ha trovato quello che apparentemente sembrava un semplice pezzo di alluminio.

Del tesoro facevano parte collane intrecciate, perle, spille, un martello di Thor, anelli e fino a 600 monete, tra cui più di 100 risalenti all'era in cui Bluetooth regnava su un territorio che comprende l'attuale Danimarca, la Germania settentrionale, la Svezia meridionale e parte della Norvegia. I ricercatori hanno setacciato in tutto un'area di 400 metri quadrati, ma non è escluso che nei terreni limitrofi possano trovarsi altri preziosissimi reperti.

La moneta più antica è un dirham di Damasco risalente al 714, mentre il più recente è un penny risalente al 983.

Re Aroldo I era chiamato "Dente Azzurro" probabilmente a causa di un dente rovinato dalla malattia, ma non si esclude la passione per alcuni frutti (che tendono a tingere i denti) o la tradizione vichinga di alcuni guerrieri di dipingere la dentatura di blu.

Il tesoro potrebbe essere stato sotterrato intorno al 985, quando Aroldo fu costretto a scappare in Pomerania per sfuggire ai ribelli guidati da uno dei suoi figli, detto Sweyn Barbaforcuta.

Il re vichingo ebbe il merito di aver unificato la Danimarca. Anche il logo del Bluetooth è un omaggio a Harald, unendo infatti le rune nordiche che rappresentano le iniziali H. e B.

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