Siria, Trump chiede agli alleati "maggiore responsabilità sia militare che finanziaria"

Mondo Primo Piano	Le strategie di Trump Macron e May sulla Siria non sono chiare. Il commento del generale Arpino	di
		Mario Arpino

Mondo Primo Piano Le strategie di Trump Macron e May sulla Siria non sono chiare. Il commento del generale Arpino di Mario Arpino

E il presidente Usa, Donald Trump, "voleva disimpegnarsi dalla Siria, ma lo abbiamo convinto a rimanere - ha rivendicato il presidente -".

Il premier ha affermato che 3 siti di produzione e trattamento di armi chimiche, identificati da mesi, sono stati colpiti: "Un sito è stato colpito da noi con gli americani e i britannici, il secondo soltanto dagli americani, il terzo solo dai francesi".

La portavoce Sanders aggiunge che gli Stati Uniti "sono determinati ad annientare l'Isis e a creare le condizioni per impedire un suo ritorno".

Il presidente americano si aspetta che i partner regionali e gli alleati degli Stati Uniti "si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione", ha concluso la portavoce.

"La missione Usa non e' cambiata, il presidente ha chiaro il fatto che vuole le forze Usa a casa il piu' presto possibile".

Sembra quasi un botta e risposta quello avvenuto a distanza tra il premier francese Emmanuel Macron e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'Unione europea di Macron, che verrà meglio illustrata questa settimana a Strasburgo, non deve essere soltanto "democratica" ma anche "sovrana", e sovrana nel suo complesso, sommando le singole nazioni. Washington inoltre ha annunciato l'arrivo di nuove sanzioni contro la Russia nel giorno in cui gli esperti internazionali dell'Opac hanno avviato le loro indagini per verificare se a Douma siano state effettivamente utilizzate armi chimiche. Il presidente siriano se n'è detto convinto ricevendo oggi a Damasco una delegazione di politici russi. Ieri Papa Francesco aveva parlato al telefono con il patriarca di Mosca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa: un dialogo, ha reso noto il patriarca, per "fermare lo spargimento di sangue", perché "i cristiani non possono rimanere indifferenti di fronte a ciò che avviene in Siria". Ed ecco puntuali le nuove misure anticipate dall'ambasciatrice Usa all'Onu Nikki Haley in un'intervista alla Abc e che dovrebbero essere annunciate ufficialmente nelle prossime ore dal segretario al Tesoro Steve Mnuchin. "Azioni illegali - è stato dichiarato da entrambi - stanno causando un grave danno al quadro siriano e al suo processo di stabilizzazione" che Mosca, insieme a Teheran e Ankara (che però ha ritenuto 'giusti' i raid sulla Siria) cerca di definire in base agli accordi di Astana. Macron ha affermato che i raid della notte tra venerdì e sabato sono stati un successo, come ha dichiarato anche Trump.

Altre Notizie