Siria: no Onu a richiesta russa condanna

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Alta tensione dopo l'attacco militare di Usa, Regno Unito e Francia in Siria. Sanzioni, ha spiegato Haley, che andranno a colpire direttamente le società russe che hanno aiutato il governo siriano a realizzare e a dispiegare armi chimiche, fornendo anche attrezzature, tecnologie ed equipaggiamenti.

Dopo il raid in Siria, Donald Trump telefona agli alleati Macron e May.

La Russia incassa la bocciatura della sua richiesta di condanna dell'attacco da parte dell'Onu e l'intelligence Usa sembra escludere possibili rappresaglie. "Non otterranno alcun beneficio; proprio come non hanno fatto in Iraq, in Siria e in Afghanistan, negli ultimi anni, commettendo gli stessi atti criminali", si legge nel tweet della guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei. E poi ci sono molte altre cose che mi chiedo. Ciò che la motiva è la ricerca del controllo, del possesso, come unica possibilità di realizzazione e di promozione di sé.

Il giorno dopo l'attacco, Trump ha chiamato il collega francesce Macron e la premier britannica May. Vedremo nei prossimi giorni, quindi, se e quanto Teheran è stata costretta a concedere in cambio di un bombardamento poco più che "simbolico". L'ala più a destra del Partito Repubblicano è infatti da tempo molto isolazionista, e fortemente critica verso gli interventi militari in Medio Oriente: lo stesso Trump aveva insistito molto su questo punto in campagna elettorale. L'attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu è una violazione del diritto internazionale, ha affermato il presidente russo, citato dalla tv "Russia Today". "Il segretario delle Finanze Steven Mnuchin le annuncerà lunedì, se non lo ha già fatto, e saranno dirette contro le aziende che forniscono attrezzature e tecnologie legate all'uso di Assad di armi chimiche", ha dichiarato la diplomatica. E "totale sostegno" al raid è giunto anche da Israele e Canada.

È guerra brutale che vede contrapposti, nel caos siriano, il governo del paese, gli uomini di Daesh, ribelli, Al Nusra, la vecchia al Qaeda e altre fazioni jihadiste.

Mi chiedo per esempio quale sordida e volgare barzelletta sia diventata l'Unione Europea, che nella circostanza ha confermato tutta la sua incapacità di fronteggiare le grandi sfide dei nostri tempi.

L'America: "la Russia usa il veto il Consiglio di sicurezza dell'Onu, come il regime siriano usa il Sarin". Chissà se si sarà mai chiesto che nomi e visi e sogni avessero quei morti che si accumulano dall'inizio della guerra, che sono ormai mezzo milione. In un comunicato stampa di OPCW si apprende che "Fin dalle prime notizie sul presunto uso di armi chimiche a Douma, Repubblica araba siriana, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha raccolto informazioni da tutte le fonti disponibili". Le guerre civili sono lunghe e sanguinose. Innanzi tutto, è necessario sottolineare l'ambiguità con cui la Casa Bianca ha schivato le domande di chi chiedeva se ora anche il cloro, oltre al sarin, rientri nella cosiddetta linea rossa. Lui vuole concentrarsi sull'Isis. "Chiaramente Assad non ha recepito il messaggio" la volta scorsa, ha affermato Mattis riferendosi all'attacco missilistico ordinato da Trump contro la Siria esattamente un anno fa, il 7 aprile del 2017. Arriveranno dunque con i loro denti già lavati e le scarpe già allacciate a precipitare bombe e missili come una pioggia di stelle cadenti che concederanno al massimo un solo desiderio: sopravvivere.

E' giallo sul coordinamento dell'attacco militare congiunto di Usa, Francia e Gran Bretagna sulla Siria. Una promessa che però ha trovato finora scarso riscontro. Se il Cremlino lo capisce e torna a Ginevra, si apre la porta per una soluzione negoziata.

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