Rossi e Marquez assenti giustificati, stop a inutili polemiche

MotoGP | Schwantz propone la linea dura contro Marquez “Dovrebbe essere messo in probation”

Rossi: "Gara difficile rovinata da un pilota pericoloso"

"Un vero campione sa quello che fa in pista e sa se va troppo veloce prima di infilarsi all'interno di un'altra moto".

"E se lo sa, allora il suo giudizio dovrebbe portarlo a dire: 'sono entrato troppo forte' e rialzare la moto senza il bisogno di coinvolgere un altro pilota". Non puoi semplicemente buttarti dentro, colpire l'altra moto e chiedere scusa, lo sanno tutti che non è giusto.

La radice della controversia è la rimonta di Marquez dopo la penalità che ha ricevuto per aver riportato la sua moto in griglia dopo averla spenta, invece di prendere il via dalla corsia box.

Intervistato dal sito Motorsport.com, il campione americano propone la sua soluzione per mettere in guardia lo spagnolo, non una penalizzazione, a riguardo dice: "Penso che sia stato penalizzato per quello che ha fatto", bensì la probation, una sorta di cartellino giallo, se dovesse ripetere gli stessi errori e entrare in contatto con qualche altro pilota: "sarà parcheggiato". In partenza, se non ha fatto quello che i commissari avevano detto di fare, andava squalificato entro i primi due giri. L'ambasciatore della Suzuki ed ex-campione MotoGP Kevin Schwantz è l'ultimo di questa lista.

"Forse non dovrebbero rimandare in pista i piloti dopo aver pagato una sanzione di questo tipo, perché abbiamo visto cosa può fare un pilota quando è arrabbiato". Protagonista assoluto, nonostante la vittoria di Crutchlow e il primo podio in carriera di Rins, è stato Marc Marquez. Non bisogna per forza ogni giro spingere sull'anteriore o scivolare sul posteriore. Deve riconsiderare la sua visione. Sappiamo che è un grande talento, sappiamo che è veloce. "Se fosse più fluido, penso che lui stesso sarebbe stupito da quanto può andare veloce".

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