Agigento, protesta e "flash mob" silenzioso degli avvocati

Ape ora è possibile presentare le domande

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E' il giorno del flash mob dei giovani avvocati per protestare contro l'operazione Poseidone, l'azione avviata dall'Inps insieme all'Agenzia delle Entrate per il recupero dei contributi legati alla gestione separata. "Siamo qui per davanti al tribunale di Napoli per protestarenei confronti dell'Inps e per le gravi violazioni di legge cheha perpetuato a danno di decine di migliaia di professionisti -ha spiegato l'avvocato Armando Rossi, vice coordinatorenazionale dell'Organismo Congressuale Forense - fra domani edopodomani la Cassazione prenderà una decisione in merito airicorsi degli avvocati".

Una mobilitazione caratterizzata da mezz'ora di silenzio (dalle 10 alle 10:30) con presidi davanti alle sedi giudiziarie per attirare l'attenzione su una questione che penalizza e non poco sia la categoria forense che quella di altri professionisti.

Sul caso si è espresso l'avvocato Massimiliano Fini: "L'operazione Poseidone tende a recuperare soldi a giovani professionisti e meno giovani, che già vivono un periodo difficile". Un uomo di 60 anni si è presentato allo sportello tenendo in mano un accendino e una tanica di benzina, minacciando di darsi fuoco se non gli fosse stata "restituita" la pensione di invalidità, che gli era stata, invece, revocata. Chi ha ricevuto gli accertamenti deve combattere, bisognerebbe leggere le carte approfonditamente e cercare di arrivare ad una soluzione comune. "Bisogna bilanciare gli interessi, i valori". Il problema riguarda la previdenza e il pagamento di arretrati che stanno colpendo oltre 800mila legali in tutta Italia.

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