Modena, vandali a casa Kyenge. Il Pd: "Gesto intimidatorio"

Modena, vandalismo sui muri di casa Kyenge

Modena, vandali a casa Kyenge. Il Pd: «Gesto intimidatorio»

'Nell'esprimere vicinanza all'Onorevole Cecile Kyenge, oggetto di un gesto esecrabile ed ingiurioso e che qualifica lo spessore umano di chi lo ha commesso, auspichiamo che tali atti non abbiamo più a ripetersi. "Un'azione vandalica e intimidatoria", così la descrive il Partito Democratico in un comunicato che tuttavia non si può soffermare sui raccapriccianti dettagli dell'atto di vandalismo perpetrato dentro e fuori l'abitazione privata dell'europarlamentare a Gaggio. "La violenza non sconfiggerá mai le idee".

La notte scorsa ignoti si sono introdotti all'interno del giardino dell'abitazione modenese dell'europarlamentare PD Cecile Kyenge per imbrattare i muri dell'esterni dell'abitazione pare con sterco e scritte ingiuriose. "Si tratta chiaramente di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Ce'cile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione che, prima come ministro e ora come europarlamentare, continua a difendere con convinzione e capacità", evidenzia in una nota il segretario provinciale pd Davide Fava manifestando la solidarietà del partito all'ex ministro. Il clima di odio sociale, prevalentemente alimentato sui social media, ora sta, purtroppo, tracimando anche nella realtà quotidiana, forse rafforzato dalla vittoria alle elezioni politiche di forze che, non di rado, hanno assunto posizioni dichiaratamente razziste e xenofobe.

Kyenge, prosegue, "per il suo impegno e per la sua storia, è diventata un simbolo". Cui fa eco Piero Fassino, che parla della "miseria umana" e dell'abisso morale dei responsabili.

"Massima solidarietà @ckyenge, che stanotte ha subito l'ennesimo attacco vandalico e volgare presso la sua abitazione in Emilia".

Voglio esprimere la mia personale solidarietà e quella di tutto il Partito Democratico dell'Emilia-Romagna a Cecile Kyenge vittima di un vergognoso attacco razzista. Certo che gli inquirenti possano fare presto luce su questa tremenda pagina di intolleranza e assicurare i colpevoli alla giustizia, mi sento di dire: "Cecile, tieni botta, siamo tutti con te".

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