Ue: 'A Duma prove dell'uso di armi chimiche'

La città di Douma liberata innalza la bandiera siriana

La città di Douma liberata innalza la bandiera siriana

Secondo alcune organizzazioni umanitarie che operano in Siria, nell'attacco sono state utilizzate armi chimiche.

In un comunicato più approfondito il PC analizza la situazione storica: l'attacco nei confronti della Siria di Assad sarebbe paragonabile ai bombardamenti del 2003 sull'Iraq di Saddam Hussein: "una guerra per il petrolio, che ha causato più di mezzo milione di morti, destabilizzando un'intera regione consegnandola nelle mani dei fondamentalisti islamici", denunciano i comunisti. La Merkel ha precisato comunque di sostenere e appoggiare qualsiasi azione "per dare il segnale che questi attacchi chimici non sono accettabili". "Dov'è il nostro Thank you America?", ha scritto il presidente su Twitter. Una presa di posizione a indicare la volontà di Mosca di limitare quella libertà di azione concessa finora all'aviazione israeliana nello spazio aereo siriano, per colpire Iran e combattenti libanesi Hezbollah. Gli aerei russi effettuano sorvoli aggressivi a bassissima quota sopra le navi americane in avvicinamento, ma ci sono ragionevoli dubbi sul fatto che accetterebbero il confronto. La premier britannica ha convocato una riunione di governo per avere il via libera all'intervento in Siria.

Il quotidiano britannico The Guardian racconta di come Stati Uniti, Regno Unito e Francia stiano cercando di portare fuori dalla città in modo clandestino i cadaveri per verificare se sono stati vittima di armi chimiche. Il portavoce del Cremlino ha ribadito, citato dall'agenzia Interfax, il senso delle parole pronunciate ieri da Vladimir Putin e conferma che il canale di comunicazioni militari, per la prevenzione di incidenti, fra Russia e Stati Uniti rimane aperto. Se avverrà, gli Usa considerano l'eventuale intervento in Siria come un'operazione che va oltre la punizione di Assad per l'uso delle armi chimiche, come era avvenuto un anno fa. "Di fronte a questo scenario, dagli esiti del tutto imprevedibili, ma anche estremamente pericolosi e in segno di vicinanza e solidarietà al Popolo Siriano, martoriato dalla Guerra, dietro inviti e sollecitazioni di diversi rappresentanti politici ed istituzionali, ma anche di semplici cittadini, con una manifestazione pacifica, civile, trasversale, perché la Pace e la Non Violenza sono valori universali e condivisi, fondamento della nostra convivenza, invitiamo tutti i cittadini e le cittadine di Crema e del cremasco ad unirsi in una Fiaccolata per la Pace in Siria, che faremo a Crema, partendo da Piazza Duomo venerdì 13 aprile alle ore 21.30".

Eì sempre più alta insomma la tensione nel Mediterraneo e in Siria per il possibile attacco contro il regime di Bashar al-Assad per il presunto attacco chimico su Duma del 30 marzo. Lì dove l'escalation è cominciata l'8 aprile scorso, quando almeno 70 civili sono stati uccisi da un attacco con il sospetto uso di armi chimiche. Quest'ultimo però ha contestato la completa estraneità del suo governo riguardo le accuse di coordinamento dell'attacco chimico su Douma. Una soluzione stabile e duratura - ha sottolineato Paolo Gentiloni nei colloqui internazionali - potrà venire dando spazio alle Nazioni Unite, a Staffan de Mistura e ai tavoli negoziali perché non si perda la speranza. Queste sono state le ultime a cedere alla pressioni del presidente siriano, intenzionato a riprendersi le zone a est della capitale da tempo in mano ai ribelli.

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