Fca, un altro anno di risultati straordinari. Marchionne conferma i target 2018

Sergio Marchionne e John Elkann

Sergio Marchionne e John Elkann

"Fca ha chiuso un altro anno di risultati straordinari - ha detto Sergio Marchionne aprendo ad Amsterdam l'assemblea degli azionisti presieduta da John Elkann - raggiungendo target finanziari ambiziosi e continuando a realizzare il piano quinquennale".

Sull'argomento è intervenuto lo stesso Presidente, John Elkann, assicurando che l'intero consiglio di amministrazione sta lavorando e cercando la figura migliore per il compito, evitando situazioni che costringano a un cambio continuo in corsa, alla luce della stessa selezione già applicata per portare le migliori menti nel management del Gruppo.

Una successione per la quale i tempi sono ormai maturi, spiega Elkann. Il primo ha ricoperto molti incarichi nel gruppo dal 1990, ha gestito joint venture internazionali come Tata e Tofas, ha riportato in attivo in conti in Europa dopo anni di rosso. Altri nomi sono quelli di Mike Manley, numero uno di Jeep dal 2015 e Pietro Gorlier, torinese, che gestisce a livello mondiale i marchi Mopar e Magneti Marelli.

L'ipotesi di un candidato esterno non sembra comunque contemplata da Marchionne, che ha sempre concentrato le attenzione sulla sua squadra manageriale. E la holding - che ha un valore netto degli attività di 22,9 miliardi (in aumento di 8,3 miliardi di euro sul 2016) - è anche più solida dal punto di vista patrimoniale: "Quando abbiamo completato l'acquisizione di PartnerRe nel marzo del 2016, il nostro debito lordo complessivo aumentò a 5 miliardi di dollari". Juventus che ha anche vinto le ultime tre Coppe Italia ed è arrivata per la seconda volta in tre anni in finale di Champions League. Del resto non sembra che De Meo abbia lasciato l'allora Fiat senza disappunto e qualche frizione con Marchione e non pare neanche possibile che i vertici vogliano fare marcia indietro rispetto alle indicazioni degli ultimi mesi.

Marchionne, annuncia Elkann, "si è impegnato a mantenere il ruolo di presidente del gruppo Cnhi e sta guidando il processo di successione di Richard Tobin, l'ad dimessosi un mese fa".

"Il merito della fortissima performance del 2017 appartiene tutto a Fca e in particolare alla guida di Sergio: ha la capacità, che io ammiro molto, di guardare in faccia alla realtà e di essere determinante nel mettere in atto le decisioni che riflettono questa realtà". Si è però riscontrato una inversione di tendenza negli ultimi periodi tanto che questo ha consentito l'assunzione il 31 gennaio 2018 di 300 somministrati.

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