ArcelorMittal presenta a Ue piano cessioni per ok a Ilva -2

Per l'impianto di Piombino l'intenzione è quello di cederlo al gruppo Arvedi. Ma la strada non è in discesa in tutti i Paesi. Il vice premier Etienne Schneider ha annunciato che chiederà alla commissione europea di mettersi di traverso sulla vendita.

Inoltre Arcelor Mittal, "anche se in modo molto confuso ed approssimativo, ha illustrato come intenderebbe procedere sia per quanto riguarda la continuità aziendale, che non intende mantenere, sia per quanto riguarda i premi aziendali di produzione e di produttività e la quattordicesima mensilità".

"Obbligando ArcelorMittal a cedere siti produttivi in Europa - ha aggiunto - la Commissione agisce contro gli interessi della politica industriale, impedendo la nascita di un vero campione siderurgico europeo capace di essere competitivo sul mercato globale".

"Si tratta di un passo atteso da tempo", ha commentato il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, che ha sottolineato la potenzialità del marchio Ilva di diventare "la migliore acciaieria europea". Il pacchetto di cessioni proposto, si legge in una nota, include i seguenti asset: Arcelormittal Piombino, l'unico impianto di acciaio galvanizzato della società in Italia; Arcelormittal Galati, Romania; Arcelormittal Skopje, Macedonia; Arcelormittal Ostrava, Repubblica Ceca; Arcelormittal Dudelange, Lussemburgo; linee di galvanizzazione 4 e 5 a Flemalle; linee di decapaggio a caldo, a freddo, laminazione a freddo e di banda stagnata a Tilleur, tutte a Liegi, in Belgio. Per chiudere l'accordo sull'Ilva, spiegano i sindacati, c'e' bisogno di strumenti di accompagnamento che tutelino i lavoratori che non passeranno nell'immediato ad Am Investco. Su questo fronte, l'intesa, non è a portata di mano, ma le parti continuano e vedersi. Nè, soprattutto, muteranno le condizioni retributive. "La Commissione dovrebbe raggiungere una decisione definitiva sul caso entro il 23 maggio 2018".

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