Regionali: Gori, convergenza con Leu possibile, continuo a lavorarci

Regionali: Gori, convergenza con Leu possibile, continuo a lavorarci

Regionali: Gori, convergenza con Leu possibile, continuo a lavorarci

"Gori è persona stimata, ma ha appoggiato politiche molto diverse da quelle della sinistra". Il "no" in Lombardia era nell'aria. Insomma, una minestra cotta da un solo cuoco e proposta a Liberi e Uguali con appelli in zona Cesarini dai cosiddetti "padri nobili" del centrosinistra opportunamente attivati da giornali di area. "Chi dice che sono uguali o non conosce la politica o è in malafede".

Per il Pd la battaglia, oltre che con il centrodestra e Dario Violi del Movimento Cinque Stelle, potrebbe anche essere giocata in casa. "Vediamo che succede nelle prossime ore". "Continuiamo la nostra corsa e certamente lungo il percorso incontreremo molti elettori di sinistra che faranno il tifo per noi". E già di primo mattino non si è mostrato affatto ottimista su un'intesa con gli ex compagni di partito: "Se c'è l'alleanza è un fatto positivo". Toni più istituzionali sceglie il premier Paolo Gentiloni, con il suo primo appuntamento di campagna elettorale davanti agli amministratori Pd riuniti al Lingotto di Torino. Mentre il secondo è il nome di un personaggio legato a doppio filo con il segretario, che viene da una cultura estranea rispetto a quella dei maggiori azionisti di LeU e che ha scalato il partito in maniera non dissimile a quella di Renzi (senza passare per le primarie nella sua candidatura a presidente di regione), il primo rappresenta una corrente lontana da quella della maggioranza che attualmente governa il Partito Democratico, essendo più legato alla sinistra del partito e quindi naturalmente più vicino a LeU. Un esempio? Accusare il Jobs act dei problemi del lavoro, quando il problema è "epocale, europeo e mondiale". "Gli elettori del centrosinistra li compattiamo tutti - ha detto -". A partire dai risultati raggiunti. "Siamo dalla parte giusta, quando diremo fuori da qui che LeU presenta la sua proposta per le politiche e le regionali". "IN questi mesi, ogni giorno, ho lavorato sul nostro progetto, mi sono preparato, ho studiato, immaginando di dovermi confrontare con lui". E' vero, dirigenti autorevoli (e in Liberi e Uguali ce ne sono tanti), non devono sottrarsi a dire come la pensano soprattutto sulle scelte complicate.

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