Berlusconi: M5s più pericolosi dei post comunisti '94

Beppe Grillo lascia il M5s

Berlusconi su M5S: «se vince, me ne vado in Russia»

'Oggi c'è in campo una formazione populista più pericolosa dei post comunisti di allora', dice facendo riferimento al M5S che, aggiunge, se vincesse 'porterebbe il Paese al disastro' e 'potrebbe portare al governo i peggiori rappresentanti della magistratura militante'. "Sono ancora qui a combattere perché c'è bisogno di me - ha evidenziato il Cavaliere, che ha tuonato soprattutto contro il Movimento 5 Stelle". E prosegue: "Oggi ci sono tasse altissime ed è difficilissimo compilare il modulo 730 per la compilazione".

Che poi ha ribadito i punti chiave del programma forzista: innalzamento delle pensioni minime a mille euro e flat tax. "Vogliamo operare una vera e propria rivoluzione fiscale, la flat tax, con un'unica aliquota pari o inferiore alla più bassa di quelle attuali, al 23%", ha detto, spiegando che la misura sarà coperta con la "minore evasione e minore elusione per almeno 40 miliardi". Berlusconi ha promesso di "debellare la povertà in Italia". Questa è la nostra ricetta applicata in tanti Stati dove la povertà è assolutamente residuale rispetto alla nostra. Una situazione che garantirebbe anche "più entrate e fare sì che lo Stato possa quindi aiutare i cittadini rimasti indietro". "La gente è delusa dalla politica, è tentata di non votare - ha concluso -". Per ultima, arriva anche una precisazione sulla vicenda delle indagini sulla vendita del Milan: "Tutte le volte che ci sono campagne elettorali e che si profila una mia vittoria, se ne inventano di tutti i colori. Se queste donne percepiscono un reddito di 700 euro, lo Stato verserà la differenza tra 700 e 1550 euro", ha promesso. "È nel loro preciso interesse, per non dare l'Italia non solo a chi non è preparato ma che porta invidia e odio verso chi è ricco".

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