Usa, Trump choc: "Basta immigrati da certi cessi di Paesi"

Usa, Trump choc:

Usa, Trump choc: "Basta immigrati da certi cessi di Paesi"

La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders non ha voluto rispondere alla domanda. Lo twitta Donald Trump, correggendo il tiro, dopo la bufera, sulla frase che gli era stata attribuita ieri sera secondo la quale avrebbe parlato di "Paesi m.".

Si è lasciato andare a parole poco gentili nei confronti delle popolazioni di alcuni paesi africani, mentre secondo lui sarebbe più appropriato avere maggiori immigrati provenienti dalla Norvegia. A riportarlo è il Washington Post, raccogliendo le dichiarazioni di alcuni presenti.

Ma Trump ha stupito anche sul fronte Corea del Nord.

L'altro elemento centrale, che d'altronde conferma come sia davvero complicato tenere su standard decenti il livello del dibattito pubblico, è che i media statunitensi hanno deciso di raccontare per filo e per segno quanto attribuito al presidente. "Donald Trump ha cancellato la visita in Gran Bretagna". Parole che non aiutano certo a ripulire la sua immagine dopo le accuse messe nero su bianco nel libro 'Fire and Fury' di Michael Wolff. Le parole pronunciate da Trump incontrando alcuni membri del Congresso nell'ambito delle trattative per sciogliere il nodo dei Dreamer fanno eco a quelle che il presidente avrebbe pronunciato nei mesi scorsi.

"Perché abbiamo tutta questa gente da Paesi di merda?".

In spagnolo è stato utilizzato il termine "países de mierda", simile alla traduzione francese, e "países de porquería", che significa "paesi spazzatura".

In Olanda, un giornale usava come titolo "achterlijk" che significa arretrato.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Infine afferma che la nuova ambasciata non gli piace perché è costata troppo, "1 miliardo e 200 milioni di dollari" ed è in "periferia".

La decisione obbliga i salvadoregni, che vivono negli Stati Uniti da quasi trent'anni, di cercare una residenza legale entro un anno oppure affrontare la possibile deportazione. Tre sono arrivati alla base aerea di Ørland a novembre, ha detto la portavoce Carolyn Nelson.

I permessi TPS sono già stati ritirati agli haitiani e ai nicaraguensi.

Gli F-35, invece, sono la punta di diamante dell'aeronautica degli Stati Uniti.

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