Napoli, 15enne aggredito da baby gang: i calci gli lesionano la milza

Napoli 15enne pestato da baby gang asportata la milza

Baby-gang aggredisce adolescenti A un 15enne ferito asportata la milza

A farne le spese, questa volta, un ragazzo di 15 anni picchiato nel tardo pomeriggio di ieri e che si trova ora ricoverato all'ospedale di San Giuliano di Giugliano nel reparto di rianimazione, pur essendo in ogni caso vigile e cosciente.

Era la notte tra il 16 e il 17 dicembre scorso, quando due ragazzi, di 16 e 18 anni, furono aggrediti al Vomero con coltellate e colpi di casco alla testa. Portato in ospedale dallo zio, il quindicenne ha riportato lesioni alla milza ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Il decorso post-operatorio è regolare.

Sull'episodio, gravissimo, indaga la polizia di Giugliano, che sta analizzando le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza. Il branco di ragazzini si è accanito su di lui con pugni e calci, poi lo hanno lasciato a terra ferito.

Nel pestaggio gli è stata perforata la milza, per questo i medici per salvargli la vita hanno deciso di asportargli l'organo.

Parla di "assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco" il questore di Napoli, Antonio De Iesu, in merito al pestaggio subito da un 15enne ieri a Napoli. "Mio figlio non ha risposto, non dà confidenza a estranei, e forse il suo non rispondere ha fatto scaturire in loro qualcosa, e l'hanno malmenato". Ancora ignote le cause dell'aggressione, anche se è probabile la pista del bullismo. La Polizia di Stato, ricorda il questore, "ha fatto la sua parte e lo abbiamo dimostrato nel caso della sparatoria ai "baretti" con un arresto, e nel caso del ferimento di Arturo, sul quale le indagini non si fermano e ho moltissimi uomini che ci lavorano". "Abbiamo elementi investigativi su cui orientare le indagini". Una quindicina i bulli entrati in azione, che avrebbero aggredito le povere vittime senza un motivo. "Queste sono le parole della mamma, che ha poi tuonato ai canali di comunicazione nazionali ribadendo la sua preoccupazione:" purtroppo non è finita la problematica della violenza, a Napoli la violenza per strada continua. Un aiuto fondamentale viene offerto dagli impianti di videosorveglianza che sono fuori e dentro la stazione.

Altre Notizie