Nadia Toffa torna alle Iene dall'11 febbraio

Nadia Toffa

Nadia Toffa “Non ho avuto paura di morire. Torno a Le Iene l’11 febbraio” Di Fabio Giuffrida 12 Gennaio 2018

Messa finalmente da parte la triste parentesi che ha segnato gli ultimi due mesi della vita di Nadia, la Iena è prontissima a tornare in TV e annuncia fieramente che sarà presente negli studi de Le Iene fin dalla puntata dell'11 Febbraio. La conduttrice e inviata de "Le Iene", in un'intervista esclusiva rilasciata al programma "Verissimo" (che verrà trasmesso sabato 13 gennaio), ha dichiarato: "Io non ho paura di niente e ho scoperto che non ho paura neppure di morire".

Ai microfoni del talk show ha poi svelato di avere solamente temuto per i suoi genitori, sorelle, e amici perché non erano pronti a perderla.

Sembra, dunque, definitivamente archiviata la brutta avventura dello scorso 2 dicembre quando un malore improvviso ha tenuto tutti con il fiato sospeso e ha fatto temere seriamente per la sua vita.

Leggi anche: Nadia Toffa, l'intervista a Le Iene: 'Mi ha chiamato Berlusconi. Non vedo l'ora di rivedere tutti' - ha concluso l'inviata di Italia 1, ammettendo di essere rimasta molto stupita dall'affetto che la gente ha dimostrato nei suoi confronti. I suoi genitori mentre era ricoverata in rianimazione cercavano di darle sicurezza e di farla stare tranquilla ma lei era perfettamente conscia della loro preoccupazione.

Ha pregato in quei giorni Nadia Toffa, "su consiglio di un amico".

Nadia ha poi ricordato i momenti passati in rianimazione in attesa di scoprire cosa le fosse accaduto: "Non ho mai rischiato di morire - ha chiarito -, ma finché sei lì in rianimazione e non fanno tutti gli accertamenti, non lo sai". Adesso sta meglio di prima ed ha compreso un particolare importante da questa sua sfortunata esperienza: "Queste cose servono a far rivalutare la vita".

Nadia Toffa si è ripresa ed è tornata più forte di prima. "Un evento all'apparenza brutto, (i giornali hanno scritto che stavo addirittura morendo), invece, mi ha fatto scorrere ancora di più la vita nelle vene". "Su suggerimento di un mio collega ho anche pregato, ripetendo le preghiere che sapevo e che mi sono ricordata".

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