Medico invita a "guarire" dall'omosessualità: protesta dell'Arcigay

Medico mette nello studio un manifesto per “guarire” dall'omosessualità

Medico invita a "guarire" dall'omosessualità: protesta dell'Arcigay

Un grande manifesto con su scritto: "Luca era gay, ma un giorno accade qualcosa, rientra in se stesso e decide di intraprendere un percorso di conversione, su base psicologica e religiosa, che lo porta a riappropriarsi della sua mascolinità ed eterosessualità". "Il manifesto anti-gay affisso in un ambulatorio medico del quartiere Villapiana di Savona - scrivono in una nota - ci riporta indietro di decenni, forse di secoli". Medico che si dice convinto che "omosessuali si diventa per dinamiche familiari ed è giusto porgere aiuto per sostenere queste persone a diventare uomini e donne".

Arcigay di Savona ha presentato un esposto all'Ordine dei medici chiedendo provvedimenti disciplinari contro un medico savonese che nel suo studio ha affisso un cartellone consigliando una comunità terapeutica di Brescia cui rivolgersi per "guarire" dalla omosessualità. Il medico rischia ora l'applicazione di un provveddimento disciplinare o, nel peggiore dei casi, la radiazione. "L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie già nel 1990 e un medico che sostenga il contrario è un venditore di fumo: spingere dei ragazzi a crudeli trattamenti fondati sulla negazione di sé e sulla disistima è da espulsione dall'Ordine dei medici": è il commento alla vicenda del senatore PD Sergio Lo Giudice. Il presidente di Arcigay della città ligure non ci sta: "Aberrante che un dottore faccia propaganda a queste realtà". Poi, anche a fronte dell'attività delle lobby gay, rappresentate da personaggi dello spettacolo e del mondo della moda di potere, è stata depennata.

Secondo Vaccaro "la crisi della famiglia è tra l trampolini di lancio per l'omosessualità e il gay è destinato ad una insoddisfazione, con disagi psichici che vanno curati poiché creano dolore al soggetto".

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