Lo stadio di Gedda apre alle donne per la prima volta

Short News	Petrolio la produzione Usa supererà quella dell’Arabia Saudita nel 2019

Short News Petrolio la produzione Usa supererà quella dell’Arabia Saudita nel 2019

Un week end storico, quello in corso in Arabia Saudita, dove le donne per la prima volta sono potute entrare in uno stadio per assistere alle partite di calcio maschili.

La decisione era stata annunciata lo scorso ottobre dalla Federcalcio locale e rientra nel più ampio tentativo dell'emergente leadership di Riad, incarnata dal trentaduenne principe ereditario Muhammad Ben Salman, di promuovere una radicale riforma nel Paese. In programma nella capitale Riad altre partite aperte alle donne, segregate nel settore "famiglie".

Gli stadi - fa ancora sapere Arab News online - si sono attrezzati come si conviene per accogliere le signore: zone di preghiera, sale bagno, aree fumatrici e naturalmente ingressi separati.

In primis i diritti delle donne, presenti alla partita fra le squadre di Baten e Ahli allo stadio di Gedda, porto affacciato sul Mar Rosso tradizionalmente meno esposto alle restrizioni imposte dalla rigida dottrina religiosa di Stato. Una separazione che dovrà essere rispettata anche al di fuori dello stadio, nei parcheggi e nei percorsi di accesso alla struttura.

Così, dopo il divieto di guidare, è un altro il tabù a cadere, in un paese islamico conservatore dove la segregazione delle donne è da sempre un problema reale.

Allo stesso modo, i concerti di musica saranno riservati soltanto al pubblico femminile.

A novembre scorso risale una dura campagna "anti-corruzione" con cui ha eliminato diversi rivali interni all'establishment saudita. In tal senso, queste aperture dovrebbero consentire di creare 30.000 nuovi posti di lavoro, 130.000 impieghi a tempo determinato e contribuire a un incremento stimato di oltre 20 miliardi di dollari del Prodotto interno lordo.

Altre Notizie