Coldiretti-Symbola, Dop e Igp: dai piccoli comuni il 92%

Coldiretti-Symbola, Dop e Igp: dai piccoli comuni il 92%

Coldiretti-Symbola, Dop e Igp: dai piccoli comuni il 92%

Domani Coldiretti e Symbolia presentano a Roma lo studio su "Piccoli comuni e tipicità" in occasione dell'apertura dell'anno nazionale del cibo italiano nel mondo per raccontare un patrimonio enogastronomico di assoluto rilievo.

In Toscana quasi 9 specialità Dop e Igp su 10 nascono nei territori dei piccoli comuni raccontandone la storia e l'origine anche attraverso il nome come ad esempio l'Olio di Seggiano.

La nuova norma stabilisce misure a favore della diffusione della banda larga, della promozione dell'agroalimentare con filiera corta, del turismo di qualità. Si tratta di una rete diffusa e capillare dove il senso di comunità si allea con l'appartenenza territoriale e la custodia di valori e cultura come quella del cibo e dei prodotti tipici - spiegano Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - Abbiamo, quindi, un patrimonio che si è conservato nel tempo grazie al lavoro e all'impegno costante dei nostri imprenditori che hanno saputo mantenere le tradizioni alimentari e salvaguardare i territori. I borghi sotto i 5 mila abitanti sono appunto 60, rappresentano il 65,22% dei 92 Comuni umbri. La coltivazione della patata di Montese è andata assumendo sempre maggior importanza negli anni recenti come attività redditizia nel contesto dell'economia appenninica tanto da essere annoverata tra i prodotti che si fregiano del marchio "Tradizione e sapori di Modena", il marchio collettivo della Camera di Commercio di Modena destinato ai prodotti che, pur essendo caratterizzati da grande tipicità, al momento non beneficiano di protezioni quali DOP o IGP, e che vengono realizzati secondo specifici disciplinari di produzione, con un sistema di controlli mirato al rigoroso rispetto degli stessi. Nei piccoli comuni della nostra provincia - ricorda l'organizzazione dei coltivatori - vivono 48.200 persone sul totale di 700mila abitanti. I borghi, poi, assicurano spesso una migliore qualità della vita, dalla sicurezza al cibo stesso.

Verrà infatti inaugurata la prima rassegna dei prodotti tipici dei comuni con meno di 5mila abitanti che raccontano la storia di un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione locale ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti del Belpaese. E in Umbria ce ne sono tanti.

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