Cile, attentati in tre chiese. E il 15 gennaio arriva Bergoglio

Attentati nelle chiese in Cile/ Papa Francesco, minacce prima del suo arrivo: Parolin, “viaggio non semplice”

Papa Francesco in Cile con Alitalia

Come ha ricordato la stessa Bachelet, "anche in Colombia ci sono stati gruppi che hanno protestato, mostrando cartelli di dissenso".

Papa Francesco decollerà lunedì 15 gennaio, alle ore 08:30 per il Viaggio Apostolico in Cile, con il volo Alitalia AZ4000. È stato un periodo di organizzazione pieno di entusiasmo e di gioia che si aggiunge ai preparativi dei volontari a Temuco e Iquique - spiega Elorrieta, esprimendo la sua soddisfazione per l'ottimo lavoro svolto da tutti i volontari.

In una delle chiese prese di mira, quella di Santa Isabel de Hongria, è stato trovato un volantino di minacce con un'intimidazione al Santo Padre: "Libertà per tutti i prigionieri politici nel mondo, Wallmupu (il territorio della tribù dei mapuche, ndr) libero, autonomia e resistenza". In tre degli attacchi le chiese hanno subito danni, soprattutto a porte e facciate, mentre il quarto è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine.

"Nessun attacco terroristico, piuttosto atti di vandalismo compiuti per attirare l'attenzione". "Si tratta di episodi molto strani" ha affermato il presidente uscente cileno, Michelle Bachelet, "perché non rivendicati da gruppi specifici ma da sedicenti 'corpi liberi'". "Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare". "Non è purtroppo una sorpresa per noi qui in Cile che accadano queste cose", racconta al Sir padre Felipe Herrera, portavoce della Commissione nazionale della visita. Le declassa a "proteste violente": "Lanciano bottiglie incendiarie o panni imbevuti di benzina per appiccare il fuoco". "Questa associazione costante - evidenzia - ha generato molte confusioni e deplorevoli distorsioni della sua figura e delle sue parole che arrivano fino all'offesa e alla diffamazione".

Un gruppo di manifestanti, capeggiati dall'ex candidata presidenziale Roxana Miranda, ha occupato la sede della nunziatura apostolica nella capitale cilena, per protestare contro la visita di Papa Francesco. Mezz'ora dopo, un nuovo messaggio ha informato che i manifestanti sono ora detenuti in un ufficio dei carabinieri cileni nel quartiere di Providencia: il loro slogan, "i soldi del fisco se li porta via Francisco".

Vigilia tesa per la visita del Papa in Cile. "Per l'Argentina, deve essere una fonte di orgoglio e di incontro, siamo tutti chiamati a vivere il Vangelo, e il Papa lo vive", ha concluso Olivera.

Altre Notizie