Cessione Milan ai cinesi: Berlusconi indagato per riciclaggio di denaro sporco

Milan, la procura indaga per riciclaggio: il problema rossonero sulla campagna elettorale di Berlusconi

Vendita Milan, la procura apre un'inchiesta per ipotesi di riciclaggio

Il Milan quest'anno non sembra avere pace. Sarebbe stato ipotizzato il reato di riciclaggio. È questa - secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa di Torino - l'ipotesi di lavoro dei magistrati meneghini. Si tratterebbe dunque di una presunta vendita gonfiata, pari ai 740 milioni di euro annunciati nell'aprile dello scorso anno.

L'inchiesta della procura va ad aggiungersi a tutte le vicende poco chiare che hanno caratterizzato la vendita del Milan, sin dalle sue primissime battute. L'estate scorsa, per eliminare qualsiasi equivoco, l'avvocato Niccolò Ghedini, legale storico di Silvio Berlusconi, aveva consegnato alla procura i documenti per attestare la regolare provenienza del denaro cinese.

YONGHONG LI. Da tempo diverse inchieste giornalistiche gettano ombra pesanti sulla figura di Yonghong Li, che del Milan è presidente e proprietario (attraverso la società con sedi in Lussemburgo e Hong Kong). "Nelle carte della Finanza, c'era anche il nome di "Mr Bee" per alcune telefonate che parlavano dell'imminente passaggio della maggioranza del Milan". Ricordiamo che prima dei cinesi, il Milan sarebbe potuto finire nella mani di un altro sconosciuto, il broker thailandese Bee Taechaubol che avrebbe voluto versare quasi 1 miliardo di euro nelle casse Fininvest, ma la trattativa condotta da 'Mister Bee' naufragò con il passare delle settimane. E' il sospetto avanzato dalla Procura di Milano, che ha deciso di avviare una serie di verifiche per capire quale sia la reale provenienza della somma di denaro investita dal magnate cinese Yonghong Li per acquistare le quote della gloriosa società rossonera, dopo 31 anni di presidenza di Silvio Berlusconi. Chi è veramente Yonghong Li?

Irregolarità nella cessione del Milan. Ora la parola passa alla Procura di Milano che dovrà far luce sui tanti dubbi emersi in questi mesi.

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