Aborto in Campania, dati sconcertanti: l'88.4% dei medici è obiettore di coscienza

Aborto: per la prima volta sotto i 60 mila per le italiane

Si ricorre sempre più allacontraccezione d'emergenza

Valore identico a quello del 2015, ma in diminuzione rispetto agli anni precedenti, con livelli più elevati nell'Italia centrale.

Fin qui la spiegazione contenuta nella Relazione annuale del Ministero della Salute sulla applicazione della legge 194 del 1978. Offriremo tutela e assistenza legale gratuita a tutte le donne che denunceranno quei medici che si dichiarano obiettori all'interno di strutture pubbliche per poi praticare in privato aborti anche clandestini in particolare a minorenni, a donne straniere e a prostitute come è già avvenuto in diverse occasioni.

Il numero di aborti totali eseguiti riferito dalle Regioni è stato di 84.926, in calo del 3.1% rispetto al 2015, anno in cui fu registrato un -9.3%. Rispetto al 1982, anno in cui fu registrato il valore più alto in Italia con 234801 aborti, il dato si sarebbe dimezzato.

"Sia nel 2015 che nel 2016 - si legge nel documento - si conferma una tendenza alla stabilizzazione delle quote di ginecologi obiettori e non obiettori, dopo un notevole aumento negli anni" della prima categoria: "A livello nazionale si è passati dal 58,7% del 2005 al 69,2% del 2006, al 70,5% del 2007, al 71,5% del 2008, al 70,7% nel 2009, al 69,3% nel 2010 e 2011, al 69,6% nel 2012, al 70% nel 2013, al 70,7% nel 2014, al 70,5% nel 2015 e al 70,9% nel 2016". Restano invece stabili e molto alte le percentuali relative alle interruzioni di gravidanza delle donne straniere che restano un terzo del totale: il tasso di abortività (15,7 per mille) resta quasi 3 volte più alto di quello delle donne italiane. Interessante notare come il dato sia inferiore rispetto agli altri Paesi dell'Europa Occidentale, soprattutto tra le 15enni e le 16enni.

"I dati AIFA riportati dalla relazione mostrano un incremento significativo delle vendite di UPA (più che decuplicate dal 2014 al 2016)". Questo fa sì che la frequenza dei rapporti sessuali e il numero dei partner siano inferiori rispetto ai coetanei di altri Paesi europei. Tra i giovani, rileva ancora la relazione del Ministero, è stata registrata una diffusione sempre maggiore del profilattico.

L'Associazione Luca Coscioni ha invitato a riflettere su questi numeri attribuendoli almeno in parte all'eliminazione dell'obbligo di prescrizione medica per la contraccezione di emergenza ormonale, cioè la pillola del giorno dopo e la pillola dei cinque giorni dopo.

Sempre nella nota si puntano i riflettori sugli obiettori di coscienza con "il dato scandaloso della grande percentuale di strutture che non effettuano Ivg in aperta violazione dell'art. I consultori di fatto sono sempre meno, con equipes incomplete, mortificate e ridotte all'osso, impossibilitate a svolgere quel ruolo specifico definito dalla legge 405 del 75 e fondamentale per una reale azione di prevenzione del ricorso alla Ivg".

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