"Salvini stalinista", la critica di Maroni Riponde Centinaio: "Prendere o lasciare"

"Salvini stalinista", la critica di Maroni Riponde Centinaio: "Prendere o lasciare"

"Lo sostengo lealmente come candidato premier e adesso mi occupo della Regione per sostenere Attilio Fontana". Dopo il duro attacco del governatore lombardo, che ha definito "stalinisti" i metodi del segretario del partito, è arrivata la replica di quest'ultimo.

Tornando sulla sua scelta di non ricandidarsi alla Regione Lombardia Maroni sostiene che "Salvini sapeva tutto da mesi, è stato il primo a saperlo, il secondo è stato Berlusconi, ed è stato Salvini a concordare con me le tempistiche dell'annuncio, io sono un leninista convinto ma non avrei pensato di ritrovarmi di fronte un leader stalinista". "Ma da leninista, non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti e di diventare un bersaglio mediatico solo perché a detta di qualcuno potrei essere un rischio", aveva detto governatore della Lombardia. Il commento di Salvini è subito arrivato via Facebook: "Preferisco usare il mio tempo per lavorare e costruire, non per litigare o rispondere agli insulti". "Consiglierei al mio segretario - continua - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin". Le polemiche le lascio agli altri. "Scusatemi, mi conoscete, sono fatto così".

Roberto Maroni considera "chiusa" la polemica con Matteo Salvini. "Se solo volessimo aggiornarlo ai nostri giorni dovremmo dire che l'estremismo è la malattia infantile della politica". Che non si è ricandidato e ora dice addirittura di essere pronto a smettere con la politica. Volevo che si ricandidasse. Perché la storia di un politico di lungo corso come Maroni che rinuncia a correre per dedicarsi "a una nuova vita" proprio non convince Salvini. Però, ne abbiamo parlato tre volte: la prima mi ha detto che stava maturando la decisione, poi me l'ha confermato.

"Maroni ha fatto una scelta personale e va rispettato - ha aggiunto Tosi - La risposta di Salvini alla scelta di Maroni è inaccettabile". Probabilmente la maggioranza di essi voterà ancora Lega (senza il Nord nello stemma, di certo turandosi il naso!), ma alcuni (quanti?), già arrabbiati con Salvini per la sua denaturazione della loro Lega, potrebbero rivolgere il loro voto ad altri partiti, Grande Nord e FI.

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