Milan, la sentenza di Mirabelli: "Mercato chiuso in entrata"

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Milan, non ci sarà il tanto atteso colpo a sorpresa in casa rossonera: probabilmente la cifra sostanziale spesa la scorsa estate per mettere a disposizione di Vincenzo Montella una rosa grosso modo competitiva ha fatto desistere i vertici della società di via Aldo Rossi, i quali sarebbero intenzionati a tenersi il gruppo di calciatori attuali, senza operare sul mercato alla ricerca di talenti sparsi per il mondo.

Il Milan ha chiuso ufficialmente il calciomercato invernale: stando alle parole che Massimiliano Mirabelli ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport, i rossoneri congelano ogni tipo di operazione - almeno quelle in entrata. "Mirabelli non ha detto nulla, ma da quello che ho capito è che se tornasse indietro non farebbe la stessa cosa". In uscita qualche movimento ci potrebbe essere, ma cose piccole.

Come afferma appunto il dirigente del Milan le motivazioni di una simile decisione sono esplicite: "In estate è stato un mercato importante ma non ne ho nostalgia, per tutto c'è un tempo". I nomi sono quelli che stanno circolando, quello che ha le richieste più concrete è Gustavo Gomez dal Boca Juniors. Però un vice Kessie servirebbe. Mirabelli è felice di come sta lavorando ("lo fa più di me e ce lo diciamo anche in dialetto calabrese"). La soluzione ce l'abbiamo già in casa, per esempio Montolivo. Tutti considerano l'esborso complessivo, io invece invito a scorporarlo e analizzarlo - chiarisce Mirabelli -. In particolare per quanto riguarda due giocatori che non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale, ovvero Hakan Calhanoglu e André Silva: "Continuo a scommettere su di loro", ha detto il ds rossonero. Il motivo è semplice: perché sono convinto d'aver costruito uno zoccolo duro per il futuro del Milan. Ma il direttore sportivo rossonero non si pente delle operazioni fatte.

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