E tiene in sospeso Fontana

E tiene in sospeso Fontana

E tiene in sospeso Fontana

Ma nel Carroccio si mostrano tranquilli: "Il candidato sarà Fontana", assicura il numero due Giancarlo Giorgetti. In base alla Legge Severino, infatti, sindaci e presidenti di Regione decadono anche se condannati in primo grado, mentre per i parlamentari l'esclusione scatta solo dopo la Cassazione (tempi quindi lunghissimi). Non ho mai detto che è un pericolo per la democrazia, ma dal 2008 al 2011 con il governo di Berlusconi e della Lega l'Italia ha vissuto una crisi devastante.

L'uomo indicato da Maroni per correre al suo posto non convince il leader degli azzurri: "Con quel varesotto perdiamo - avrebbe detto Berlusconi ai suoi secondo La Repubblica - la borghesia e l'imprenditoria milanese non lo sosterranno, rischiamo di regalare il Pirellone a Renzi". L'ex governatore ha lanciato in pista il varesotto Attilio Fontana, ma il Cavaliere temporeggia: "Stiamo valutando i risultati dei sondaggi che indagheranno quali potranno essere i risultati di uno scontro Gori-Fontana o di un altro candidato". Si riferisce a Pirozzi, ha domandato il conduttore? Il centrodestra, dopo la rinuncia di Maroni, non ha ancora scelto il candidato-presidente alle regionali del 4 marzo (in concomitanza con le politiche). Non c'è "nessun accordo segreto con Maroni - aggiunge - se motivi personali lo spingono a scegliere di non ricandidarsi in Lombardia è impensabile si possano ipotizzare per lui ruoli politici e tantomeno impegni di governo". Ma sul punto, in maniera altrettanto netta, si era già espresso Matteo Salvini, dicendo: "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri evidentemente in politica non puoi più fare altro".

Sul fronte nazionale Berlusconi ripete il mantra degli ultimi mesi. "Penso che questa sia stata una cosa interna alla coalizione che oggi è superata". "Io resto fermo nella mia convinzione che il partito che prende più voti deciderà il nome del candidato premier, così è sempre stato con la Lega e sarà certamente così anche questa volta". Ma per la corsa alla Regione Lombardia ora Forza Italia rimette tutto in discussione. Tra i due il rapporto è solido, fatto di confronti periodici, di stima e amicizia reciproca, e di un'intesa ostentata anche in pubblico, come quando il governatore lombardo in un'intervista al Corriere criticò la linea lepenista di Salvini, richiamando le origini nordiste e la centralità della coalizione con Forza Italia. "L'Istat dice che c'è un milione di persone in più che lavora", ha dichiarato Renzi. Sono tutti bravi a fare promesse con numeri mirabolanti, Silvio Berlusconi con a fianco la Lega che stava nel governo dello spread ci ha portato a un passo dalla bancarotta.

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