Clochard morto carbonizzato a Verona, indagati due minori: "Era uno scherzo"

Un clochard muore bruciato in auto per un gioco di due minorenni

Verona, clochard arso vivo: indagati due minori. "Era uno scherzo"

Ma gli accertamenti dei carabinieri hanno portato alla luce la nuova, terribile, ipotesi. Tuttavia nel paese già nell'immediato circolarono diverse voci in merito ad alcuni ragazzini che abitualmente avevano in passato infastidito l'uomo.

I due avrebbero lanciato dei petardi contro l'auto di Ahamed Fdil, un marocchino di 64 anni, incendiandola.

Stranieri rapinano sordomuta, bloccati - Tre cittadini nigeriani di 19, 22 e 25 anni sono stati sottoposti a fermo per rapina aggravata, compiuta nel sottopasso pedonale della stazione di Mestre, ai danni di una donna sordomuta di 43 anni. "L'ho detto subito ai carabinieri, non poteva essere stata una sigaretta". C'è quello di un immigrato che si era integrato nella comunnità e aveva perso il lavoro e, con esso, tutto quello che aveva conquistato.

Dopo aver recuperato un po' di carta, il più grande avrebbe dato fuoco al primo pezzo, per poi lanciarlo nella vettura del clochard. "Io ci ho provato ma non so se sia entrato oppure no siamo scappati prima che l'auto prendesse fuoco". Per questo motivo i pm di Verona hanno interessato anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Venezia, dove i ragazzi risultano ora indiziati di reato. Si tratta di un italiano del posto di 37 anni. Ahmed aveva alle spalle una famiglia benestante: il nipote abita a Barcellona ed è proprietario di quattro appartamenti, lui faceva il clochard più che altro per scelta personale. "Ora la notizia della sua morte ha chiaramente sconvolto tutti i familiari del clochard, i quali aspettano con ansia il rimpatrio della salma per celebrare il funerale, ma soprattutto che la giustizia italiana faccia chiarezza su una vicenda dai contorni ancora oscuri".

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