Bilancio, i revisori dei conti del Comune si dimettono

Nella lettera i revisori hanno denunciato una mancanza di collaborazione fra le parti e di avere ricevuto pressioni che sono state fonte di disagi operativi e incomprensioni.

La decisione è stata motivata da difficoltà nello scambio delle comunicazioni e ostacoli nell'attività di raccordo tra la struttura organizzativa del collegio dei revisori e l'amministrazione. Il debito per la restituzione della caparra nei confronti della Ream non fu però saldato né iscritto a bilancio. Dopo un esposto delle opposizioni, sulla vicenda la Procura di Torino sta indagando sulle responsabilità di Appendino (per falso in atto pubblico) e sull'assessore comunale al Bilancio Sergio Rolando.

"Siamo sorpresi delle dichiarazioni dei revisori dei conti". Gli attriti tra loro e i consiglieri pentastellati sono sorti, mesi fa, in merito al debito Ream: i famosi cinque milioni di euro che la città dovrebbe, secondo il collegio, restituire alla società nell'ambito del progetto Westinghouse.

I revisori avevano poi bocciato il bilancio previsionale 2017-2019 del Comune, dando "parere non favorevole" al documento contabile approvato dalla giunta perché, "sebbene le variazioni proposte lascino invariati gli equilibri di bilancio, di per sé le stesse non attuano e non adempiono ai contenuti previsti nelle riserve e nelle prescrizioni dei pareri espressi" dallo stesso collegio. "La giunta e l'ente che rappresento hanno sempre offerto la massima collaborazione", ha dichiarato il primo cittadino, Chiara Appendino.

"L'organismo di revisione in quanto organo di controllo è per definizione estraneo alle dinamiche politiche e deve essere dotato di supporto adeguato", inizia così la lettera di dimissione dei revisori dei Conti con la quale danno il loro "adieu" al Comune per le troppe "pressioni" e difficoltà nei rapporti con l'Amministrazione Appendino".

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