Maxi frode fiscale. Arrestato un parmense

Evasore totale occulta 143 mila euro al fisco

Quartu, ristorante nei guai: la Finanzia scopre che l'azienda era evasore totale

Fra gli arrestati c'è anche un parmense.

A smascherare l'attività, che aveva il suo 'cervello' in uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano, è stata la Guardia di Finanza di Brescia, coordinata dalla locale Procura. Una maxi operazione denominata "All inclusive" illustrata in mattinata a Brescia dal comandante provinciale della Gdf bresciana col. Salvatore Russo e dal procuratore di Brescia Tommaso Buonanno. Gli altri hanno l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Allo studio si rivolgevano prevalentemente imprenditori senza scrupoli, attivi nel settore dell'edilizia e residenti principalmente nell'area di Palazzolo, Chiari, Orzinuovi e Rovato e nella bergamasca. In tutto gli indagati sono 84.

L'inchiesta era nata nel 2015 seguendo Franco Gesti, padre del proprietario dello studio milanese finito nel mirino. Secondo le indagini in base alle esigenze dei clienti, i professionisti studiavano un pacchetto ad hoc per pagare meno tasse del dovuto o non pagarle affatto, offrendo una vera e propria 'assistenza frodatoria' fiscale e previdenziale tramite la falsificazione delle contabilità con fatture inesistenti, prodotte tramite l'utilizzo di loghi di imprese ignare, e la creazione di società cartiere, ben 132 quelle scovate dalla Guardia di Finanza. Con tanto di notaio, domiciliazione fittizia in un virtual office individuato a Milano, prestanome, tenuta ed aggiornamento della contabilità, fino alla presentazione dei falsi modelli di versamento F24. Oltre agli arresti sono in corso delle perquisizioni che hanno portato al sequestro di beni per oltre 180 milioni di euro.

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